Aggiudicato all’asta l’hotel Miramonti

7 Ottobre 2023

Lo compra per 900mila euro l’imprenditore di Pineto Felicione. Cambia proprietà anche lo storico albergo Amorocchi

PIETRACAMELA. Gli imprenditori tornano a investire a Prati di Tivo. Giovedì scorso è stato aggiudicato all’asta per un importo di 900mila euro circa l’hotel Miramonti all’imprenditore alberghiero ed edile Francesco Felicione di Pineto, con il supporto dello studio Iachini di Giulianova. La struttura, che è la più grande della stazione, «verrà riaperta e adibita ad albergo come è sempre stata con i lavori che potrebbero iniziare già a inizio anno», ha spiegato Felicione, che è proprietario di un hotel a Pineto e di un residence a Roseto e che ha acquistato recentemente, in una cordata di imprenditori, l’hotel Kent di Alba Adriatica. Il Miramonti, quattro stelle, fu aperto alla fine degli anni ’60 da un imprenditore emiliano e divenne, munito di discoteca, piscina e campo da tennis, il più frequentato della zona negli anni d’oro, gli ‘80/’90, quando Prati di Tivo era definita “la Cortina d’Ampezzo dell’Appennino”. All’inaugurazione partecipò addirittura la cantante Mina.
Intanto sono già in corso i lavori di ristrutturazione dello storico hotel Amorocchi, il primo costruito ai Prati e il primo sorto nella piazzetta, che dalla famiglia locale Amorocchi è passato di proprietà ai fratelli D’Adiutorio di Montorio, imprenditori edili che hanno rilevato, ristrutturato e gestiscono anche la Corte dei Tini di Villa Vomano e il ristorante Podere Santa Lucia in contrada Viola di Tossicia. L’Amorocchi è stato aperto, sempre con la stessa gestione, fino al terremoto del 2016, che ha causato danni alla struttura. La parabola discendente per le attività ricettive del comprensorio ha seguito quella della stazione, che da anni combatte con l’incertezza e la discontinuità dell’apertura degli impianti. Ma ora la fiducia e l’ottimismo si sono riaccesi. «Siamo molto contenti che imprenditori di buona volontà siano tornati a investire ai Prati», ha commentato il sindaco di Pietracamela Antonio Villani, «la speranza è che queste acquisizioni costituiscano una ripartenza, anche alla luce della situazione delicata che la stazione sta vivendo, e accrescano l’attrattività del nostro territorio per altri imprenditori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA