Aggredisce parente di un malato: sospeso un medico di guardia

Il professionista in diverse occasioni avrebbe rifiutato di andare a visitare a domicilio dei pazienti Il tribunale gli ha inflitto la misura cautelare dell’interdizione dal pubblico ufficio per un anno
NOTARESCO. Durante i suoi turni di guardia medica avrebbe rifiutato di andare a visitare a domicilio diversi pazienti; e in una circostanza, raggiunto da un familiare di un ammalato che gli chiedeva di seguirlo per curare il proprio congiunto, avrebbe addirittura aggredito l’interlocutore, procurandogli delle lesioni. Per queste accuse, formalizzate in diverse denunce e diventate un fascicolo d’inchiesta penale, il giorno della vigilia di Natale i carabinieri del Nas di Pescara hanno dato esecuzione alla misura cautelare personale dell’interdizione dal pubblico ufficio emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Teramo – per la durata di un anno – nei confronti di un medico operante nel servizio di continuità assistenziale del comune di Notaresco.
Si legge in una nota dei carabinieri del Nucleo per la tutela della salute: «L’attività d’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Davide Rosati, è stata avviata a seguito di segnalazioni al numero di emergenza 112 e interventi eseguiti anche dai carabinieri della locale stazione. Successivamente, le investigazioni condotte dal Nas abruzzese hanno consentito di individuare presunti episodi di rifiuto di atti d’ufficio nei confronti di alcuni pazienti che si erano rivolti al suddetto Servizio di continuità assistenziale, durante i turni svolti dal medico, il quale in un caso avrebbe aggredito fisicamente – provocando lesioni aggravate – una persona che aveva chiesto l’intervento del sanitario presso il domicilio di un proprio familiare. L’autorità giudiziaria, condividendo le risultanze investigative prodotte dai militari del reparto speciale, ha ritenuto di interdire il medico, impedendogli così di svolgere la propria attività presso il citato presidio sanitario».
Del provvedimento dell’autorità giudiziaria, come riferisce al Centro il direttore generale Maurizio Di Giosia, è stata informata via Pec anche l’azienda sanitaria locale di Teramo, che coordina il servizio di guardia medica sul territorio, ma solo oggi, alla riapertura degli uffici, questa Pec verrà valutata dai dirigenti competenti e sarà avviato l’iter che porterà con ogni probabilità all’emissione di un provvedimento disciplinare nei confronti del medico in questione, che a quanto risulta non è in organico alla Asl ma un professionista di medicina generale. Il procedimento che verrebbe aperto davanti alla commissione di disciplina aziendale, in ogni caso, non riguarderebbe i risvolti strettamente penali della vicenda, in particolare l’aggressione fisica al familiare del malato, quanto l’inosservanza della convenzione che regola il servizio di guardia medica, e quindi il rifiuto di andare a visitare dei pazienti.
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