Agorà senza stipendi La Regione non ha dato i soldi ai Comuni
Riunione dal prefetto per le dipendenti della coop dei servizi sociali. Pagata una mensilità, ma ne mancano altre tre
GIULIANOVA. Ieri mattina il prefetto Valter Crudo ha ricevuto una delegazione delle lavoratrici della cooperativa Agorà, in attesa di stipendio, insieme ad Amedeo Marcattili, segretario provinciale della Cgil-Fp che aveva sollevato il caso. Alla riunione è emerso che la Regione Abruzzo deve una somma di circa 800mila euro ai Comuni dell’Ambito sociale Tordino, con la quale collabora la cooperativa Agorà. Erano presenti anche i delegati dei vari Comuni soci: Nausicaa Cameli, vicesindaco di Giulianova con delega al sociale; l’assessore Viviana Di Febo di Bellante e Raffaella Di Egidio, segretario del Comune di Mosciano.
Il prefetto ha dunque chiesto ai Comuni di stilare un rapporto indicando quanto devono ricevere dalla Regione per i servizi socialie ha poi assicurato che farà da tramite con la Regione, inviando una relazione conclusiva. Il mese scorso la Cgil aveva fatto sapere che le 26 dipendenti dell’Agorà avevano continuato a svolgere i propri compiti, spostandosi a proprie spese nei tre diversi comuni dell’Ambito sociale Tordino, senza ricevere lo stipendio da tre mesi. «Ora una mensilità, quella di ottobre, è stata accreditata», ha fatto sapere Marcattili, «ma ne mancano ancora due, senza considerare quella di gennaio, che andrebbe pagata a fine febbraio». Marcattili ha anche chiesto al rappresentate dell’Agorà presente alla riunione che la cooperativa accrediti almeno un altro stipendio, in modo da dare respiro alle dipendenti che, in ogni caso, continuano a fare il loro lavoro.
All’incontro erano presenti anche il presidente dell’Ambito sociale Tordino Dino Macera con la direttrice Antonietta Spinozzi, e Andrea Sisino, dirigente del Comune di Giulianova. «Basta con le passerelle di Luciano D’Alfonso», ha polemizzato il segretario Cgil-Fp, «i problemi, da quelli alla sanità alla Piccola Opera per arrivare a quelli delle cooperative, alla fine non vengono mai risolti ma anzi, si acuiscono. Vogliamo dal presidente D’Alfonso meno passerelle e più atti concreti». Il prefetto Crudo ha poi invitato i presenti a partecipare alla prossima riunione, che si terrà tra un mese, in cui verranno esaminate nel dettaglio le relazioni degli enti.
Margherita Totaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

