Agricoltura salva grazie al riempimento del lago di Campotosto

6 Agosto 2017

L’agricoltura della provincia di Teramo per fortuna preservata dal pericolo siccità che sta investendo il resto d’Abruzzo. Lo fa notare l’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe che sottolinea...

L’agricoltura della provincia di Teramo per fortuna preservata dal pericolo siccità che sta investendo il resto d’Abruzzo. Lo fa notare l’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe che sottolinea l’importanza dell’insistenza della Regione nel reinvaso della diga di Campotosto (nella foto), praticamente vuotata dopo il terremoto di gennaio. «Con il riempimento dell’invaso in sostanza è stata salvata la stagione agricola di un territorio, quello, teramano, composto da 4.500 aziende circa e circa 10.000 ettari di superficie agricola irrigua: Il consorzio di Bonifica Nord, infatti, si rifornisce dal lago di Campotosto», afferma l'assessore alle politiche agricole, Dino Pepe.
A marzo si è infatti tenuto un tavolo operativo dove sono stati illustrati e acquisiti elementi tecnici e dati relativi ai controlli effettuati sulle strutture delle tre dighe presenti nel bacino di Campotosto, dopo le sequenze sismiche del 2016 e 2017.
Ai lavori del tavolo hanno partecipato il gestore dell'invaso, Enel, i responsabile del Mit (direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche del ministero dei trasporti), i rappresentanti di Protezione civile nazionale, Ingv, prefettura dell'Aquila e di Teramo, Consorzio di Bonifica Nord, enti locali e organizzazioni agricole. E quindi, fatte tutte le verifiche e disposta l’approvazione del piano di emergenza di evacuazione è stato riempito l’invaso che è arrivato nell’arco di un mese e mezzo, a una quota idrica di 1.310 metri sul livello del mare (60 milioni di metri cubi di acqua in più rispetto al periodo in cui era stato svuotatyo), quantità necessaria per garantire la stagione agricola a valle.