Ai Prati torna in funzione il sistema anti-valanghe

Ricollocati nove esploditori Obelix. Il tecnico: «Sistema adatto per questi luoghi» Il presidente Di Bonaventura polemico: «Difficile gestire questo comprensorio»
PIETRACAMELA. A Prati di Tivo è stato riposizionato il sistema di sicurezza. Ieri mattina sono stati effettuati con l’utilizzo di un elicottero i lavori di installazione, manutenzione e collaudo dei nove O’Bellx, volgarmente "Obelix", gli esploditori antivalanga, sotto il versante del Corno Piccolo per mettere in sicurezza le piste e tutta la stazione sciistica. Le dodici campane che vengono posizionate su piccole piattaforme e collocate a ogni inizio di stagione invernale erano state installate nel 2019, ma nel marzo del 2020 una valanga ne aveva danneggiate tre. Per il momento, quindi, sono stati riposizionati nove esploditori, ma la Provincia, grazie a una variazione di bilancio, ha stanziato 330mila euro per le operazioni di ricollocamento e per l’acquisto di tre nuovi Obelix che verranno riposizionati in seguito con una nuova progettazione ed evitando la collocazione precedente.
«Il sistema degli O’Bellx è sicuro, efficace e adatto per Prati di Tivo», ha spiegato Edoardo Confalonieri, responsabile tecnico/commerciale della società Mnd Italy che ha diretto tutte le operazioni di messa in servizio degli esploditori e che in questo modo risponde alle critiche che sono state avanzate sul sistema di sicurezza ritenuto non idoneo per i Prati all'indomani della lettera inviata dalla guida alpina Pasquale Iannetti al prefetto, nella quale chiede la convocazione di una conferenza di servizi per discutere del Piano di sicurezza della stazione. E aggiunge: «Se gestiti nel modo corretto, da remoto e con qualsiasi condizione metereologica, riescono a provocare piccole valanghe non pericolose prima che si generino delle valanghe naturali di dimensioni molto più grandi e quindi potenzialmente più dannose. L’importanza per il funzionamento è data dalla progettazione, che deve far sì che gli esploditori vengano posizionati in modo corretto, e nella gestione, che deve essere effettuata da un esperto seguendo un Pidav, Piano di intervento per il distacco artificiale valanghe. Gli O’Bellx, ad esempio, sono utilizzati, tra i tanti, in un comune della Valle d’Aosta a protezione delle arterie stradali e dell’abitato e funzionano così bene che il paese non è mai stato evacuato». Confalonieri mette in luce, poi, la non idoneità del sistema dei Daisy Bell per la gestione della sicurezza di Prati di Tivo proposto, in alternativa agli Obelix, da Iannetti. «Il sistema Daisy Bell può funzionare molto bene solo se l’elicottero si alza in volo e questo costituisce un limite, perché se c’è maltempo o durante la notte non si può operare e quando lo si potrà fare potrebbero essersi accumulate delle masse nevose tali da provocare delle valanghe potenzialmente distruttive».
Il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura è intervenuto sull'argomento. «Questo sistema è utilizzato nelle migliori stazioni del Nord», ha detto, «tutti parlano di tutto e non pensavo di trovare queste difficoltà nel gestire il comprensorio, ma entro marzo chiuderemo questa storia della montagna teramana per scriverne una nuova».
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