Aiuti alle attività produttive: finanziati 1.400 progetti
TERAMO. Alla ricostruzione post-sisma si affianca la rigenerazione economica delle aree del cratere. Sono stati concessi oltre 500 milioni di euro per quasi 1.400 progetti legati al cosiddetto...
TERAMO. Alla ricostruzione post-sisma si affianca la rigenerazione economica delle aree del cratere. Sono stati concessi oltre 500 milioni di euro per quasi 1.400 progetti legati al cosiddetto NecxtAppennino, il programma del fondo complementare al Pnrr per i territori colpiti da terremoti del 2009 e a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017. Grazie agli 1,8 miliardi messi a disposizione sono stati finanziati progetti di sviluppo per grandi e medie aziende fino alle start up e alle piccole imprese. Attenzione è stata rivolta, secondo quanto indicato nel report illustrato dal commissario per la ricostruzione Guido Castelli, anche all’innovazione, ai partenariati pubblico-privati, al consolidamento del terzo settore, all’economia circolare e al ciclo delle macerie. I progetti complessivamente presentati, invece, erano stati 2.597 per un valore di 2,54 miliardi di euro, con una richiesta di contributi che ammontava a 1,49 miliardi. Si tratta di numeri, stando al report, che dimostrano l’esistenza nelle aree del cratere di un tessuto economico e produttivo «vivo e dinamico pronto a rimettersi in piedi e tornare a correre», contribuendo allo sviluppo del Paese. «Si tratta di valori equiparabili a un settennato di programmazione Fesr proporzionato sulle dimensioni delle quattro regioni del cratere», osserva Castelli, «consumato in poco più di un anno e mezzo di lavoro, intenso e complesso, per assicurare risposte utili a rendere i progetti investimenti reali». Per il commissario, affiancato anche dal sotto segretario alle Finanze Lucia Albano, determinanti sono stati l’apporto e la collaborazione del Governo. (g.d.m.)

