Aiuti alle imprese dopo il sisma: nel Teramano oltre 200 domande

19 Maggio 2023

L’incontro organizzato da Confindustria evidenzia investimenti per 250 milioni avviati in provincia Tra gli ospiti Castelli e Sospiri, che pungono sulla ricostruzione: «C’è bisogno di un’accelerazione»

TERAMO. “Piano nazionale complementare sisma 2009-2016: un'opportunità per il rilancio economico e sociale della provincia di Teramo”. È il titolo di un incontro organizzato da Confindustria Teramo e che si è svolto ieri pomeriggio al Blu Palace di Mosciano con imprenditori e istituzioni del territorio. Tra i relatori della tavola rotonda, moderata dal giornalista Alessandro Di Emidio, c'erano il commissario per il post-sisma del 2016 del centro Italia Guido Castelli, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il presidente di Confindustria Teramo Lorenzo Dattoli, il presidente della Camera di commercio Antonella Ballone e il rettore dell'Università di Teramo Dino Mastrocola. Si è parlato, in particolare, dei progetti finanziati con il fondo complementare al Pnrr per le aree dei crateri post sisma 2009 e 2016. Programmi che abbracciano, su larga scala, tutti i settori produttivi di cui si compone la provincia di Teramo e dai quali si possono trarre opportunità e nuovi posti di lavoro per la ripresa economica del territorio. Dai report che sono stati pubblicati è emerso che le imprese teramane hanno presentato oltre 200 domande per investimenti complessivi che sviluppano circa 250 milioni di euro. Le prime graduatorie sono uscite e, al più presto, si attendono le altre.
Il commissario Castelli ha dichiarato: «La ricostruzione ha un senso se abbiniamo all'attività di riparazione delle case e del patrimonio materiale la giusta spinta dal punto di vista economico e sociale. Il programma per il rilancio economico e sociale delle regioni del centro Italia, denominato NextAppennino, e il fondo complementare sisma hanno proprio questa finalità. È stato molto positivo riscontrare la reazione che il tessuto sociale e economico dell'area del cratere del 2009 e del 2016 hanno documentato, producendo proposte che sono state circa il triplo rispetto agli stimoli economici che abbiamo messo in campo. C'è forza e vitalità nell'area del cratere», ha aggiunto Castelli, «e siamo convinti che questa sia la strada giusta. Bisogna cercare altre risorse, per consentire lo scorrimento delle graduatorie, e trovare nuove formule per alimentare l'idea che non c'è ricostruzione che tenga senza una serie di azioni di promozione del territorio. In provincia di Teramo, sul piano della ricostruzione, c'è ancora molto da fare. Sono stati tanti i soldi assegnati ai Comuni e dobbiamo cercare di spenderli».
Il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha detto: «Le fasi di ricostruzione post sisma hanno avuto un'accelerazione non solo dal punto di vista delle risorse disponibili ma anche nell'abbattimento di inutili burocrazie. In alcune aree questi risultati si sono visti maggiormente, in altre aree di meno. C'è una grande attenzione della Regione, come già è avvenuto con il commissario Legnini. A Teramo, sul fronte della ricostruzione, c'è bisogno di un'accelerata maggiore a differenza di altre realtà che sono andate un po' più spedite. Il commissario Castelli sa perfettamente quali sono le esigenze di questo territorio ed è giusto che ascolti le istanze che gli arrivano dal mondo produttivo. Siamo a disposizione per aiutarlo e per capire quali altre azioni mettere in campo al suo fianco». Il rettore Mastrocola, durante il suo intervento, ha sottolineato che anche «l'università deve lavorare in sinergia col mondo produttivo» sfruttando le opportunità di rilancio economico e sociale della provincia.
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