Al lavoro in bicicletta Via al progetto MoveTe

30 Settembre 2017

Promosso dall’Adsu, coinvolgerà dieci comuni e prevede per gli aderenti il rimborso di 25 centesimi a chilometro. A Teramo dal 2018 bicibus e pedibus

TERAMO. Andare al lavoro in bicicletta farà bene alla salute, al traffico e frutterà 25 centesimi al chilometro. Si tratta del progetto MoveTe, un'iniziativa promossa dall'Adsu (azienda per il diritto agli studi universitari) di Teramo che coinvolgerà dieci comuni della provincia. L'esperimento prenderà il via nel primo semestre del 2018, durerà due anni e sarà realizzato grazie a un finanziamento di un milione e 660 mila euro che l'Adsu ha ottenuto partecipando a un bando nazionale sulla mobilità sostenibile, promosso dal ministero dell'Ambiente. Il progetto segue l'iniziativa "Bike2Study", realizzata sempre dall'Adsu allo scopo di diffondere l'utilizzo della due ruote, ma rivolta esclusivamente agli universitari.
«MoveTe coinvolgerà 183 mila persone e un milione e 640mila chilometri. Questo, secondo le nostre stime, comporterà una riduzione giornaliera di 1.822 auto in circolo», ha spiegato il direttore dell'Adsu di Teramo Antonio Sorgi nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto, tenuta ieri all’Archivio di Stato. Entrando nello specifico, grazie a un dispositivo "tag", installato sulla bicicletta sarà possibile da un lato controllare gli spostamenti e quantificare i chilometri da rimborsare e dall'altro avere una sorta di mappatura che sarà utile per progettare future piste ciclabili. L'iniziativa inoltre prevede la realizzazione di stalli per le due ruote in prossimità di stazioni ferroviarie e di fermate degli autobus e la creazione di un sito internet dove trovare informazioni e potersi registrare per partecipare al progetto.
L'iniziativa riguarderà i comuni di Martinsicuro, Alba Adriatica, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Atri, Mosciano Sant'Angelo, Bellante, Castellalto e Teramo, quest'ultimo capofila del progetto. E sempre a Teramo il prossimo anno prenderà il via la sperimentazione dei progetti di bicibus e pedibus, realizzati dall'associazione Fiab (federazione italiana amici della bicicletta), già attivi a Giulianova. Si tratta di un servizio di accompagnamento dei bambini a scuola, sotto la supervisione di adulti e tramite bicicletta o a piedi, alla stregua di un vero e proprio servizio di trasporto, con percorsi e orari predefiniti. Il primo passo consisterà nella formazione, in ogni scuola, dei mobility manager, ovvero delle figure che si occuperanno di gestire la mobilità degli studenti.
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