Al liceo Curie è ancora irrisolto il problema delle aule mancanti

12 Settembre 2020

GIULIANOVA. Al liceo scientifico “Marie Curie” l’emergenza aule sembra sia difficilissima da superare. Le quattro ipotesi pervenute in Provincia (ex palazzo Ciafardoni su corso Garibaldi, cinema...

GIULIANOVA. Al liceo scientifico “Marie Curie” l’emergenza aule sembra sia difficilissima da superare. Le quattro ipotesi pervenute in Provincia (ex palazzo Ciafardoni su corso Garibaldi, cinema Moderno in piazza Buozzi, complesso ‘I Portici’ all’Annunziata e il piano superiore del punto vendita Tigotà sull’Adriatica Nord) non sembrano potersi adattare alle necessità della scuola. Per l’immobile in via Di Vittorio, a seguito di sopralluogo, sarebbe emersa una scarsa aerazione dei locali che non si adatterebbero allo svolgimento delle lezioni. La proprietà potrebbe anche proporre un allargamento dei punti luce, ma tra progettazione, approvazione e svolgimento dei lavori passerebbe troppo tempo. Per quanto riguarda il cespite sulla via Galilei lo stesso sarebbe in gran parte ancora allo stato grezzo e l’ultimazione, con adattamento degli spazi ad aule, richiederebbe anche in questo caso molto tempo. Il cinema Moderno e l’ex palazzo Ciafardoni non sarebbero stati presi in considerazione. La dirigente scolastica Silvia Recchiuti commenta: «Siamo punto e a capo in quanto nulla è stato risolto a livello di creazione di nuove aule. A questo si aggiunge un altro problema. La Tua, l’azienda di trasporto regionale, ci ha comunicato di non essere in condizione di accompagnare fino a Giulianova tutti gli alunni provenienti da altri comuni a causa dei protocolli imposti dalle autorità. Saremo così costretti a svolgere sia lezioni a distanza che in presenza. Non abbiamo altra scelta. Quando sarà terminata l’emergenza sanitaria ci ritroveremo sempre con il problema della mancanza di aule».
Su altro fronte, quello dell’Istituto comprensivo 1, ci sono delle novità. In una nota inviata ai genitori, la dirigente scolastica Carmen Di Odoardo ha comunicato che i corsi A e B della scuola media, in totale sei classi, saranno ospitati nel plesso di Bivio Bellocchio. Una decisione assunta a seguito di varie riunioni estive che mira ad una riapertura delle attività in completa sicurezza, evitando la convivenza con i bambini più piccoli della primaria. «In questi anni», scrive la preside, «non è stato semplice gestire in contemporanea le due scuole con orari necessariamente diversi, nel condividere lo spazio palestra di per sé già dimezzato in quanto parzialmente dedicato all’indirizzo musicale. Difficoltà di cui non ci siamo mai lamentati, ma che abbiamo vissuto insieme ai ragazzi cercando di non perdere la nostra e la loro capacità di sorridere. Il plesso di Bivio Bellocchio è dotato di palestra e le aule sono spaziose come quelle della sede De Amicis». (al. al.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .