al san liberatore di atri

21 Marzo 2017

Donata la testa del femore, per la prima volta alla Asl di Teramo. E’ accaduto ieri: ad Atri è stata effettuata la prima donazione di tessuto osseo da donatore vivente. Il progetto è stato promosso...

Donata la testa del femore, per la prima volta alla Asl di Teramo. E’ accaduto ieri: ad Atri è stata effettuata la prima donazione di tessuto osseo da donatore vivente. Il progetto è stato promosso dal coordinamento trapianti del San Liberatore: Loredana Di Marcello e Mariangela Reggi (rianimazione) e ha coinvolto diverse figure multidisciplinari fra cui Giuseppe De Sanctis (direttore di ortopedia). Grazie a questa nuova procedura, fino ad oggi eseguita a L'Aquila e Sulmona, tutti i pazienti che dovranno sottoporsi a intervento chirurgico di protesi d'anca per coxartrosi o endoprotesi per frattura, dopo essere stati adeguatamente informati, se risulteranno idonei alla donazione e se consenzienti, potranno scegliere di donare la propria testa del femore, che viene normalmente asportata. Dalla testa del femore si elimina la parte cartilaginea alterata dall'artrosi; l'osso, generalmente di buona qualità, può essere così recuperato, sottoposto a tutti i controlli microbiologici, adeguatamente confezionato, etichettato, conservato dapprima in un refrigeratore a -80°C di cui già disponeva l' ospedale di Atri, poi raccolto nella banca dell'Aquila e da qui inviato alla Banca delle cellule e del tessuto muscolo scheletrico del Rizzoli di Bologna. La Banca giudica l'idoneità del tessuto. Oggi la chirurgia ortopedica ricostruttiva si avvale del fondamentale utilizzo di biomateriali o tessuto muscolo scheletrico di banca; quest'ultimo può rimpiazzare perdite di sostanza ossea in reimpianti protesici, chirurgia vertebrale, sintesi di fratture e ricostruzione di legamenti. Soprattutto è indispensabile nella chirurgia conservativa dei tumori ossei.