Al santuario le confessioni “faccia a faccia”

5 Febbraio 2017

Nuova area nella chiesa dello Splendore per adeguare il rito alle disposizioni del concilio Vaticano II

GIULIANOVA. Il santuario Madonna dello Splendore si adegua al Concilio Vaticano II per quel che riguardo la celebrazione della penitenza. E’ stato il rettore Simone Calvarese a voler collocare la sede del confessionale in area prossima all’ingresso della chiesa del santuario richiamando così il significato della penitenza «come punto d’arrivo del cammino di conversione, luogo del ritorno a Dio e del passaggio alla vita nuova». Sono state dettate al riguardo le corrette procedure liturgiche. Le nuove sedi confessionali, che prenderanno corpo entro fine anno e sicuramente per il prossimo Natale, sono state progettate utilizzando forme e materiali semplici con riguardo alle esigenze dei fedeli anziani, dei deboli d’udito e dei portatori di handicap. Successivamente al Concilio Vaticano II il sacramento della Penitenza è stato profondamente rivisto consentendo la confessione faccia a faccia tra il sacerdote ed i fedeli. I nuovi confessionali consistono in un pannello che divide la sedia in cui siede il prete dall'inginocchiatoio in cui prende posto il penitente mantenendo così l'anonimato. Ma esiste anche la possibilità di sedere di fronte al sacerdote e fare così la confessione come pure c’è la facoltà di continuare a ricevere il sacramento nei confessionali tradizionali. Per il nuovo rito della penitenza occorreva pensare a qualche modifica davvero necessaria, discreta e reversibile. Il nuovo confessionale, ispirato ai principi entrati in vigore il 21 aprile 1974, verrà ricavato all’interno dello spazio oggi destinato a biblioteca con una superfice di circa 60 metri quadrati. L’accesso sarà possibile sia dall’interno della chiesa che dall’esterno. Con questa scelta innovativa si è voluto affermare, si legge in una nota, che la «chiesa è un luogo vivo per uomini vivi». (al. al.)

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