Al via l’attività di Italia Viva sui problemi del territorio
VAL VIBRATA. Italia Viva Val Vibrata inizia la propria attività politica affrontando i temi più in evidenza. «Lo faremo con due modalità. La prima, diretta e immediata, rivolta a singole...
VAL VIBRATA. Italia Viva Val Vibrata inizia la propria attività politica affrontando i temi più in evidenza. «Lo faremo con due modalità. La prima, diretta e immediata, rivolta a singole problematiche, con interventi che chiameremo “Pillole politiche di Italia Viva Val Vibrata”. La seconda, sotto forma invece di attività più elaborata e sistematica, per una produzione di documenti sui grandi temi di interesse del nostro comprensorio, che dovrebbe auspicabilmente culminare con una riassuntiva conferenza programmatica», spiega il coordinatore Emilio Di Biase. Il primo tema affrontato riguarda idissuasori automatici di velocità e “rosso semaforico”. «Nel ritenere la sicurezza stradale una assoluta priorità, Italia Viva Val Vibrata pensa tuttavia che tali sistemi di controllo siano poco opportuni e incoerenti rispetto agli obiettivi che si vogliono raggiungere. Innanzitutto per i risvolti economici a danno dei cittadini, anche di chi fa fatica ad arrivare a fine mese», afferma Di Biase, «e poi perché i sistemi di controllo fanno venir meno il rapporto di fiducia con le istituzioni. Il cittadino si sente defraudato da chi invece dovrebbe tutelarlo ed essere al suo fianco. Perché il primo intento è “fare cassa”, sia per i comuni che per le ditte appaltatrici». Italia Viva Val Vibrata chiede ai Comuni interessati di rivedere le rispettive deliberazioni in merito. (a.d.p.)

