Al via la rottamazione delle cartelle

4 Febbraio 2018

Il commissario Pizzi adotta la delibera con gli sconti a chi non ha pagato tasse e tariffe, possibili anche rateizzazioni

TERAMO. Scatta il condono parziale per tasse e tariffe comunali non pagati. Il commissario Luigi Pizzi ha firmato la delibera con cui viene attivata questa possibilità per i contribuenti morosi. Non si tratta, però, di un azzeramento totale dei debiti maturati nei confronti dell’ente o comunque di un taglio netto alle pendenze economiche, che renderebbe tombale la misura e creerebbe una forte divergenza di trattamento nei confronti dei cittadini che pagano regolarmente quanto richiesto dal Comune per i servizi erogati.
Il provvedimento adottato da Pizzi, come già avvenuto in passato con atti simili emessi dall’amministrazione, si riferisce esclusivamente a interessi di mora e sanzioni applicate alla tariffa o all’imposta evase. Per questo, dunque, il condono è da ritenersi parziale: non intacca l’importo da versare al Comune relativo all’imposta calcolata a carico dell’utente, ma di fatto si limita a scontare le maggiorazioni applicate per l’omesso pagamento. In più è possibile, per chi decide di avvalersi di questa opportunità, richiedere la rateizzazione della somma da versare, rendendo meno gravoso l’esborso rispetto al saldo in un’unica soluzione. I cittadini che, dunque, vorranno aderire alla cosiddetta “rottamazione” delle cartelle dovranno rivolgersi al Comune e regolarizzare la loro posizione entro ottobre. La misura, che così prevista non rappresenta un incentivo all’evasione, è finalizzata a reperire risorse, colmando in parte il vuoto lasciato nelle casse dell’ente dai cosiddetti “crediti non riscossi” e che rischiano di non essere più recuperati con il passare del tempo, nonostante le cicliche attività di accertamento sulla riscossione di tributi e tariffe collegate alla fornitura di servizi. L’obiettivo dell’iniziativa è sempre di reperire risorse destinate a garantire maggiore liquidità all’ente, contenendo il ricorso all’anticipazione di tesoreria che presuppone un’esposizione bancaria rischiosa per la tenuta dei conti. La necessità di porre un freno al meccanismo per cui il Comune in pratica preleva dalle banche somme che dovrebbe coprire con introiti fiscali nel corso dell’anno è al centro dell’attività del commissario. Su questa criticità di bilancio è intervenuta nei mesi scorsi anche la corte dei conti, sollecitando l’amministrazione poi decaduta ad adottare interventi tesi ad aumentare le entrate certe. Una boccata d’ossigeno per le finanze dell’ente, insomma, potrebbe arrivare anche dalla cosiddetta “rottamazione” delle cartelle esattoriali con lo sconto applicato a sanzioni e interessi di mora su tasse e tariffe non pagate. Per la verità, stando ai riscontri forniti dagli uffici a Pizzi nei giorni scorsi, operazioni simili avviate dall’amministrazione nel recente passato non hanno dato grandi riscontri in termini di aumento del gettito. Il tentativo, comunque, non nuoce anche perché si avvicina la scadenza di fine febbraio entro la quale bisogna approvare il bilancio di previsione e a quel punto i conti dovranno per forza quadrare. (g.d.m.)
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