Alba, è caccia alla sabbia per ripristinare il lido nord

26 Maggio 2020

Impraticabili le varie ipotesi di prelievo in mare, il Comune punta su materiale fornito da una cava. I lavori potranno prolungarsi nei primi giorni di luglio

ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica è ancora alla ricerca della sabbia da utilizzare per ripristinare l’arenile nord dilaniato da erosione e mareggiate. Nei giorni scorsi, infatti, sembra tramontata definitivamente l’ipotesi di prelevare la sabbia dal porto di Giulianova come inizialmente paventato, a causa della necessità comunicata dalla Regione di rinnovare le analisi di caratterizzazione dei sedimenti, che costringerebbe il Comune albense ad attendere mesi. Il municipio vorrebbe inoltre evitare il prelievo della sabbia al largo della costa albense attraverso una draga, osteggiato da più parti per i danni che provocherebbe ai fondali e non solo. Non sembra praticabile per motivi burocratici, inoltre, il prelievo della sabbia da altri tratti della costa albense. In Comune si lavora quindi per l’ultima ipotesi rimasta per effettuare immediatamente l’opera di ripristino: prelevare la sabbia da una cava sulla terraferma. È stata avviata una indagine di mercato per cercare ditte in grado di fornire sabbia già analizzata e pronta all’uso, trasportabile tramite camion.
Nel frattempo l’ente, che ha preso in mano la pratica solo pochi giorni fa, sta preparando il progetto definitivo. «Se non ci saranno ulteriori intoppi burocratici contiamo di terminare l’opera entro fine giugno, al massimo entro i primi di luglio», garantisce il consigliere comunale con delega al manutentivo Giuliano Vallese, che continua: «La Regione ha acconsentito a una proroga della scadenza per la fine dei lavori, inizialmente prevista per il 30 giugno. Abbiamo quindi più tempo per completare l’opera senza perdere il finanziamento da 150mila euro, ma stiamo facendo di tutto per fare più in fretta possibile». Con i fondi a disposizione l’ente ha previsto di poter acquistare circa 7mila metri cubi di sabbia, rispetto ai 50mila metri cubi del ripascimento regionale saltato definitivamente poche settimane fa. Con i 7mila metri cubi di sabbia da spalmare lungo un fronte di 750 metri lineari di costa, dalla Bambinopoli verso sud, l’arenile non sarà fatto avanzare verso il mare ma ne verranno ricoperti i dislivelli provocati dalle mareggiate.
Nel frattempo proseguono i lavori di ripristino degli scarichi dell’acqua piovana danneggiati dalle mareggiate, che dovrebbero essere terminati in una decina di giorni.
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