Alba, 19 esercenti vogliono l’isola pedonale in riviera

6 Giugno 2020

Richiesta scritta inviata al Comune per il tratto tra via Emilia e via Toscana «Senza la chiusura alle auto non si può garantire il distanziamento sociale»

ALBA ADRIATICA. Gli esercenti del lungomare centrale di Alba Adriatica tornano alla carica per chiedere l’istituzione dell’isola pedonale sulla riviera nelle sere di luglio e agosto. «È un’esigenza che si lega alla sopravvivenza delle nostre attività, ma anche alla sicurezza di turisti e cittadini», scrivono in due atti protocollati in municipio nei giorni scorsi. Il primo è una petizione che raccoglie 19 firme di commercianti, rappresentanti della quasi totalità delle attività di vario genere antistanti le pinete di Villa Fiore, ma anche di alcuni alberghi. Ci sono attività con somministrazione di alimenti, negozi, ma anche agenzie immobiliari. Nella lettera chiedono l’istituzione dell’area pedonale sul lungomare da via Emilia a via Toscana, «per dare la possibilità alle attività di allargarsi ben oltre i propri spazi e, alle famiglie, di passeggiare liberamente in tutta tranquillità a tutela di cittadini e turisti che potranno apprezzare la nostra località in piena sicurezza, in ottemperanza alle disposizioni per il contenimento della diffusione da Covid-19».
L’esigenza principale espressa dagli esercenti è quella di recuperare all’esterno lo spazio perso a causa del distanziamento sociale e rilanciare l’economia cittadina. Ma ce n’è anche una di sicurezza: l’ampliamento dell’occupazione di suolo pubblico su marciapiedi e parcheggi, concessa nei giorni scorsi dall’amministrazione Casciotti, non sarebbe sufficiente in una zona affollata come è il lungomare nel clou dell’estate per garantire file in sicurezza da parte dei clienti. Ci sarebbe quindi anche il rischio concreto di incorrere in sanzioni. La stessa pista pedonale del lungomare, ristretta nell’area delle pinete, non garantirebbe il distanziamento. Ufficialmente l’amministrazione del sindaco Antonietta Casciotti sta ancora valutando. Pubblicamente, però, l’assessore al commercio e al turismo Paolo Cichetti ha espresso importanti perplessità, a partire da quella riguardanti le possibili conseguenze per la viabilità in caso di chiusura al traffico di uno o più tratti del lungomare in tutte le serate estive.
I 19 esercenti chiedono una riunione per parlarne faccia a faccia. Proprio ieri, infatti, hanno protocollato in municipio la richiesta di un incontro «per illustrare nel dettaglio l’idea progettuale», aggiungendo tra le motivazioni dell’isola pedonale l’elemento della correlazione tra l’incidenza della pandemia e l’inquinamento atmosferico, visto che il lungomare in estate è un’arteria fortemente congestionata dal traffico.
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