Alba, a vuoto il consiglio per il varo del bilancio

1 Agosto 2014

In aula manca il numero legale, decisive quattro assenze nella maggioranza Oggi prova d’appello. Opposizione all’attacco, ma il sindaco minimizza

ALBA ADRIATICA. La giunta Piccioni inciampa clamorosamente sul bilancio comunale. Un assessore e tre consiglieri comunali di maggioranza, tra cui il capogruppo, hanno disertato il consiglio comunale che ieri mattina doveva approvare il bilancio di previsione, così l’opposizione ha fatto mancare il numero legale per la validità della seduta. All’appello mancavano i consiglieri Marcello Paoletti, che pochi giorni fa ha ufficializzato l’uscita dal “Movimento per Alba” per dare vita ad un gruppo autonomo, e Francesco D’Ambrosio, ma anche il capogruppo Federica Ciapanna e l’assessore all’istruzione Alessia Ventura.

Questa mattina l’amministrazione ci riproverà nella seduta in seconda convocazione e si capirà quante delle assenze di ieri erano “giustificate” e quante invece nascondono un messaggio politico. Tra le prime, sembra si debbano annoverare quella della Ventura, arrivata in ritardo, e quella della Ciapanna che aveva impegni di lavoro già preannunciati. Il dubbio sorge invece su D’Ambrosio e Paoletti, i due consiglieri “rubati” dal centrodestra all’ex amministrazione di centrosinistra del sindaco Franchino Giovannelli. «Abbiamo fatto cadere il numero legale per portare all’attenzione dei cittadini come la maggioranza ha affrontato il consiglio comunale che doveva votare l’atto politico più importante di un comune, il bilancio di previsione», spiega a nome dell’opposizione Nicolino Colonnelli, che continua: «E’ una brutta figura incredibile mai vista prima ad Alba. Certo, sappiamo che nella maggioranza ci sono fibrillazioni e mal di pancia interni, ma questo è veramente un segnale preoccupante di grave superficialità». La Piccioni invece minimizza: «E’ solo un incidente di percorso».

Luca Tomassoni

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