Alba al voto, trattativa a oltranza fra De Berardinis e Saccomandi

6 Maggio 2018

Non c’è l’accordo su chi dei due debba fare un passo indietro e sostenere la candidatura dell’altro Nel centrodestra non si vedono spiragli: la Piccioni starebbe per ufficializzare la propria rinuncia

ALBA ADRIATICA. Giuliano De Berardinis trova alleati nel centrodestra di Alba Adriatica, ma la lista di Remo Saccomandi resiste ancora alla fusione. A meno di una settimana dalla presentazione ufficiale dei candidati alle elezioni comunali del 10 giugno, le trattative tra le liste civiche e trasversali dei due candidati sindaco sono ancora serrate e frenetiche. In realtà, nelle ultime ore, il tavolo sarebbe stato sparecchiato e apparecchiato più volte, con incontri tra delegazioni diverse appartenenti alle due realtà politiche che si susseguono continuamente e fanno trapelare umori contrastanti. I nodi da sciogliere sono sempre gli stessi: dalla scelta su chi dei due debba compiere il passo indietro per ambire al massimo a fare il vice all’altro in caso di vittoria alle elezioni, alla scelta di chi tenere fuori dalla lista tra i candidati al consiglio comunale già designati.
Se le difficoltà nel chiudere positivamente le trattative sono diverse, altrettante sono le spinte verso la fusione, rilanciata da chi all’interno delle due liste vuole dare vita ad un fronte unico in grado di sfidare a viso aperto l’armata di Uniamo Alba appoggiata dal Partito democratico e guidata da Antonietta Casciotti alla ricerca del terzo mandato dopo le due esperienze a cavallo degli anni ’90 e 2000. Il centrodestra, nel frattempo, nonostante gli ultimi tentativi, sembra essersi dissolto. Se la Casciotti ha infatti conquistato l’appoggio di quello che era fino a poche settimane fa veniva considerato uno dei possibili candidati sindaco del centrodestra, ossia Paolo Cichetti, altri gruppi hanno preso direzione diversa, soprattutto verso la lista di De Berardinis. Così sarebbe per il gruppo dei civici di area dell’esperienza dell’Alba City Forum, come per diversi membri dell’amministrazione uscente, ma anche per due pezzi in vista del centrodestra, Valerio Caserta e Maurizio Zenobi, che fino a poche settimane fa avevano un accordo con il Pd che poi è sfumato alla nomina della Casciotti. Per i partiti di centrodestra, vincenti cinque anni fa, non resterebbe più nemmeno l’opzione Tonia Piccioni, sindaco uscente, che sarebbe vicina a sancire ufficialmente la rinuncia alla sua ricandidatura. Lo scenario politico prevede quindi al momento quattro o cinque candidati sindaco contendenti alle elezioni del 10 giugno. Oltre a Casciotti, De Berardinis e Saccomandi, infatti, stanno rilanciando il proprio impegno alle elezioni Gabriele Viviani con la sua Alba Popolare e il Movimento 5 Stelle, guidato da Carlo Tarquini.
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