Alba, aperta la sede dell’Associazione carabinieri

ALBA ADRIATICA. I volontari dell’Associazione nazionale Carabinieri (Anc) aprono il loro presidio sul lungomare di Alba Adriatica. Una presenza che nelle intenzioni e forti del successo dei progetti...
ALBA ADRIATICA. I volontari dell’Associazione nazionale Carabinieri (Anc) aprono il loro presidio sul lungomare di Alba Adriatica. Una presenza che nelle intenzioni e forti del successo dei progetti del passato, servirà da deterrente alla microcriminalità nella zona della Bambinopoli e al grave problema del commercio abusivo lungo la pista ciclopedonale. Sabato mattina, la monia di consegna delle chiavi del locale della Bambinopoli (che sarà sede provvisoria) da parte del sindaco Tonia Piccioni al presidente della sezione dell’Anc Marino Ciarrocchi. Presenti ufficiali dei carabinieri da tutto l’Abruzzo, ma anche rappresentanti e volontari albensi storici dell’associazione, come Aleandro Dezi, cavaliere per meriti speciali di 91 anni, che ha vissuto i fasti e tutta la travagliata storia del gruppo dell’Anc locale, chiuso a fine a ’90 ed ora risorto. Al via ora le iscrizioni, con già una trentina di volontari che rappresentano il personale di partenza per il servizio di pattugliamento concordato per l’estate con il Comune. Ma non sono tutte rose e fiori. Si sono fatte sentire e non poco, infatti, le assenze. Dal lato politico, oltre al primo cittadino c’era il consigliere di maggioranza Francesco D’Ambrosio e il nuovo sindaco di Tortoreto Domenico Piccioni, ma non c’erano assessori albensi, a partire da Marco Pilò che è stato tra i principali attori della collaborazione tra Comune e associazione negli ultimi anni e che sui social ha parlato di «una strana sensazione di rabbia mista a delusione», a proposito del mancato invito, oltre che di «soddisfazione», per l’apertura della sede. Poi non c’era il nucleo tortoretano dell’Anc (che nella denominazione segnala la sua presenza anche sul territorio di Alba Adriatica), con cui si potrebbe aprire uan querelle territoriale. E non c’erano, a parte rappresentanti della Croce Rossa (e della Croce Bianca assenti ma giustificati), esponenti del mondo associativo. Assente anche Renato Pantoli della Pro loco storica, che da anni chiede l’apertura di una sede dell’Anc nella stazione contro il degrado e che, proprio sabato, ha voluto inviare un messaggio: «Mi auguro l’apertura di una sede definitiva o distaccata dell’Anc nel locale già individuato della stazione, vista l’emergenza che il quartiere vive ed i suoi riflessi per l’intero territorio cittadino».
Luca Tomassoni
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