Alba, approvato il regolamento delle sagre

Non potranno durare più di cinque giorni e non si potranno fare nei mesi di luglio e agosto
ALBA. Alba Adriatica ha finalmente il suo regolamento comunale di feste e sagre. Dopo anni di promesse e dure polemiche tra associazioni e amministrazione, in piena estate il consiglio ha approvato il testo normativo. Inascoltata la Pro loco storica che aveva chiesto di rimandare l’approvazione per permettere la concertazione ed evitare un regolamento “calato dall’alto”. Ma alla fine la maggioranza, ricompattatasi sul tema, per evitare il rinvio rilanciato dal consigliere di opposizione Nicolino Colonnelli, ha accettato alcune modifiche da lui proposte incassando il suo voto favorevole. L’obiettivo politico del regolamento, invece, lo ha spiegato il suo relatore, il consigliere Francesco D’Ambrosio: «E’ un primo passo per dare vita ad una sagra enogastronomica propria di Alba Adriatica con prodotti tipici del luogo, come già avviene in molte località vicine».
Per questo, le norme che regolano la somministrazione di alimenti sono davvero molto rigide, tanto da necessitare una commissione nominata dal sindaco per controllare e gestire le richieste. Le modifiche apportate riguardano la durata della sagra, portata a 5 giorni, e il divieto di svolgimento tra il 1° luglio e il 31 agosto, così da non penalizzare i ristoranti in alta stagione e fare promozione in bassa stagione.
Questo è stato uno dei punti salienti di un consiglio comunale lunghissimo e ricco di argomenti, dove è stato approvato il bilancio comunale e non sono mancati momenti caldissimi. Lo scontro più duro, c’è stato sul tema della manutenzione tra il consigliere delegato Marco Tribuiani ed il consigliere passato all’opposizione Marcello Paoletti, che a metà riunione ha abbandonato l’aula lamentando «l’incapacità di amministrare e programmare» del sindaco Tonia Piccioni e dei suoi. Scontro praticamente rimandato, invece, sul tema della scuola elementare di via Duca d’Aosta, dove l’amministrazione ha promesso di rispondere per scritto alle perplessità avanzate da Luca Falò sull’iter burocratico e anche su quello tecnico. I funzionari comunali poi sono stati i protagonisti del tema dei cinque vigili estivi persi per effetto di un decreto del Governo Renzi: «La volontà politica di procedere lo stesso, come ha fatto San Benedetto del Tronto, c’è, ma i dirigenti responsabili vogliono apporre la firma», hanno affermato l’assessore Marco Pilò e il sindaco stesso, dimostrando però rapporti non facili con una parte dei funzionari. Bagarre tra opposizione e maggioranza, invece, sul piano triennale delle opere pubbliche.
Luca Tomassoni
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