Alba, Colonnelli lancia il suo progetto civico

Nel primo incontro pubblico verso le elezioni l’ex Pd auspica un’alleanza con le liste di Falò e Cichetti contro l’inciucio Democratici-centrodestra
ALBA ADRIATICA. Nicolino Colonnelli apre pubblicamente il cantiere della lista fuori dal Pd con cui intende ricandidarsi a sindaco di Alba Adriatica alle elezioni 2018. «Voglio un progetto sui contenuti, non su nomi e partiti, che faccia recuperare una città in declino e violentata dalla mancata programmazione. L'ambizione è creare un progetto politico che duri almeno venti anni ripartendo dalla lista con cui ci candidammo del 2013: noi veterani traghettatori per formare i giovani e chi è alla prima esperienza, per non mandarli allo sbaraglio come è successo ai membri dell'amministrazione del sindaco Tonia Piccioni», queste le parole dell'attuale capogruppo di opposizione alle persone (secondo Colonnelli oltre cento) che hanno risposto al suo invito martedì sera.
Tra loro c'era un folto gruppo di ex primi cittadini, amministratori e sostenitori di quella classe dirigente di centrosinistra che per decenni ha governato la città, ma anche rappresentanti del mondo associativo, dalle associazioni degli operatori turistici e commercianti ad alcune realtà culturali, oltre a semplici cittadini e simpatizzanti di centrodestra. Ma soprattutto c'era un "pezzo" della lista Passione per Alba con cui nel 2013 si candidò Luca Falò (un altro pezzo, in questa fase, sembra appoggiare la possibile candidatura a sindaco di Piero Pulcini) e nomi in vista della lista La città nel Cuore di Gabriella Cichetti. Non a caso, ai due sfidanti del 2013 e oggi vicini di banco in consiglio comunale, che alla riunione non c'erano, Colonnelli ha riservato parole inequivocabili: «Stimo molto entrambi, con Luca ho condiviso tante battaglie, mentre con Gabriella è stato un errore dividerci alle elezioni 2013», e poi: «È il momento di superare gli steccati e riunirci per riscoprire l'orgoglio albense».
L'incontro voluto da Colonnelli è stato anche una risposta all'ipotesi primarie nel centrosinistra e alla provocazione lanciata dal segretario del Pd Gabriele Viviani e dal leader del centrodestra Renato Rasicci, che hanno lasciato presagire un accordo per le prossime elezioni. Senza nominarli, dice Colonnelli: «Rivendico la mia appartenenza politica, ma non ho ancora deciso se riprendere la tessera del Pd: non ho stima di chi guida il Partito Democratico albense, che, "licenziato" da due amministrazioni comunali, ora vuole fare il nostromo allo Schettino del centrodestra, il quale, dopo aver creato l'amministrazione Piccioni, la abbandona mentre affonda insieme alla città».
Luca Tomassoni
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