Alba, doppia violenza in stazione La difesa chiede altre indagini

TERAMO. È una richiesta di integrazione istruttoria quella avanzata ieri, nel corso dell’udienza preliminare, dalla difesa dei due ventenni di Alba Adriatica finiti davanti al gup con l’accusa di...
TERAMO. È una richiesta di integrazione istruttoria quella avanzata ieri, nel corso dell’udienza preliminare, dalla difesa dei due ventenni di Alba Adriatica finiti davanti al gup con l’accusa di aver costretto due ragazze di sedici anni ad avere un rapporto sessuale. Nel corso dell’udienza, di fronte alla richiesta di pm e parte civile di rinviare a giudizio i due ragazzi, il loro legale, l’avvocato Mauro Gionni, ha infatti chiesto per i suoi assistiti il non luogo a procedere o, in subordine, ulteriori indagini con l’acquisizione dei messaggi che una delle due ragazze si sarebbe scambiata quella stessa sera con un amico e di tutte le interazioni social, risalenti al giorno successivo ai fatti, dell’altra presunta vittima. Una richiesta sulla quale il gup si è riservato di decidere nella prossima udienza, fissata a luglio.
I fatti contestati agli imputati risalgono al 2018 quando uno dei due, dopo aver preso appuntamento con una ragazza ed averle chiesto di portare anche un’amica da presentare ad un altro ragazzo, l’avrebbe portata nel sottopasso della stazione costringendola prima a un rapporto orale e successivamente a un rapporto completo. A sua volta il suo amico, dopo essersi trovato solo con l’altra ragazza e averla portata in una zona isolata, l’avrebbe costretta a praticargli un rapporto orale per poi provare ad avere anche un rapporto sessuale completo senza riuscirci. A denunciare la presunta violenza erano state le stesse ragazzine, i due ventenni hanno sempre rigettato le accuse. (a.m.)
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