Alba, escono allo scoperto i promotori della Pro loco 2

Martedì sera si è svolta una cena-incontro organizzata da Renato Rasicci da molti indicato come probabile presidente della nuova associazione
ALBA ADRIATICA. La Pro loco numero 2 di Alba Adriatica esce allo scoperto e le associazioni cittadine valutano il da farsi. Si è tenuta in un ristorante albense martedì sera, infatti, la prima di tre cene-incontro con lo scopo di dare vita all’associazione che vuole prendere il posto della Pro loco numero 1, da poche settimane esclusa dall’albo provinciale dopo lo sconfinamento della Sagra delle Sagre organizzata nel territorio di Martinsicuro.
Tra gli organizzatori degli incontri, l’ex vicepresidente della Provincia Renato Rasicci, che già da giorni è stato indicato insieme ad altri nomi come possibile presidente della nuova Pro loco. Al primo incontro era presente un folto gruppo di rappresentanti di associazioni cittadine di diversa natura, da quelle turistiche a quelle di zona (come il Comitato centro storico), da quelle che organizzano eventi importanti (come Albamici) fino a quelle di volontariato (come Croce rossa e Croce bianca), oltre a esponenti politici del centrodestra cittadino e a dirigenti dell’Unpli provinciale che riunisce le pro loco. Ma non erano tutte: diversi gli assenti, tra cui chi realtà che non avrebbe ancora deciso se prendere parte oppure no alla creazione della nuova Pro loco albense. Tra i timori, infatti, quello di spaccare in due la città con l’inasprimento di rapporti già difficili. Soprattutto con la vecchia Pro loco, che può vantare collaborazioni solide con altre realtà cittadine, come nel caso della gestione dei locali della stazione ferroviaria e del festival degli artisti di strada, ma che soprattutto non ha alcuna intenzione di farsi da parte. Una situazione che sembra difficile da sbrogliare, ma che per ora non ha visto un interessamento diretto del sindaco Tonia Piccioni, chiamata in causa nei giorni scorsi dal consigliere comunale di opposizione Nicolino Colonnelli, il quale ha anticipato la notizia della nascita della nuova Pro loco chiedendo al primo cittadino di farsi garante di trasparenza e condivisione in questa fase così delicata avviando un’assemblea pubblica. In particolare, per Colonnelli la creazione della nuova associazione deve passare dalla partecipazione di tutte le realtà cittadine che lavorano sul territorio e di tutti i cittadini interessati, non da «riunioni tra amici o di partito». Auspicio di condivisione raccolto a metà dagli organizzatori: le associazioni martedì sera erano in gran parte rappresentate, ma su invito personale e non tramite avviso pubblico.
Luca Tomassoni
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