Alba, il 20 la decisione sull’imposta di soggiorno

15 Dicembre 2018

L’istituzione della tassa compare a sorpresa nell’ordine del giorno del consiglio  La giunta tratta ancora con gli albergatori ma le resistenze sembrano sopite

ALBA ADRIATICA. Dopo anni di dibattito e divisioni, i tempi sono maturi per l’introduzione della tassa di soggiorno ad alba Adriatica: sbarcherà nella riunione del consiglio comunale fissata per giovedì 20 alle 21, per entrare in vigore già nell’estate 2019.
Nel silenzio che circonda il tema da mesi, la novità è emersa ieri grazie all’atto di convocazione della riunione stessa, che tra gli ordini del giorno prevede il punto “Istituzione imposta di soggiorno. Approvazione regolamento per la disciplina dell’imposta di soggiorno”. E’ così che l’amministrazione Casciotti, con l’assessore al turismo Paolo Cichetti, tenta il colpo che al Comune albense non è mai riuscito prima, nonostante i tentativi in tal senso delle giunte Giovannelli e Piccioni. Dall’amministrazione, ad ogni modo, non escono ancora dichiarazioni ufficiali. In questi ultimi giorni prima del voto in consiglio comunale, infatti, continueranno le trattative con le associazioni di categoria per limare gli ultimi dettagli sul regolamento.
Quello che emerge dal municipio sotto forma di indiscrezione, però, è che negli incontri informali delle ultime settimane si sarebbero sopite le forti resistenze del passato. Almeno da parte della maggioranza degli albergatori cittadini, che avrebbe dato il proprio benestare all’introduzione della gabella. Sulla tassa stessa, invece, emerge la volontà di introdurla in maniera sperimentale e graduale: la parola chiave sembra essere “soft”, almeno per il 2019. Non si parla ancora di cifre, né riguardo l’obolo richiesto ai turisti né la stima dell’incasso totale, che si aggirerà comunque nell’ordine di qualche centinaio di migliaia di euro. Sembra invece ben delineata la destinazione dei proventi, che potranno essere spesi già prima dell’estate: opere strutturali per la città, decoro e promozione turistica di “alto livello”. L’approvazione del regolamento non dovrebbe incontrare troppi ostacoli in consiglio comunale. A meno di sorprese clamorose, quindi, Alba Adriatica resterà al passo di altre località teramane che hanno già introdotto o previsto l’imposta. Su tutte la vicina Tortoreto, dove la tassa di soggiorno entrerà in vigore nella stagione turistica 2019, dopo essere stata oggetto di simulazioni durante l’estate 2018.
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