Alba, lavori alla scuola elementare Fine dell’anno scolastico a rischio

24 Gennaio 2015

L’edificio di via Duca d’Aosta a primavera sarà sgomberato per le opere di adeguamento sismico La giunta comunale propone turni pomeridiani per gli alunni e la chiusura anticipata

ALBA ADRIATICA. La beffa burocratica delle scuole di Alba Adriatica: mentre la scuola media è ancora inagibile per metà da quasi un anno e mezzo, sono pronti a cominciare i lavori per il miglioramento della sicurezza di quella elementare lì di fianco che dovrà essere sgomberata. E così raddoppiano i disagi per gli studenti albensi.

Nei locali della scuola primaria di via Duca D’Aosta, infatti, sarebbero a rischio sia la fine dell’attuale che l’inizio del prossimo anno scolastico, a causa dei lavori per l’adeguamento sismico dell’edificio che cominceranno, a meno di intoppi, in primavera. Lavori che però difficilmente potranno finire in tempo per far riaprire i battenti alla scuola elementare prima di inizio ottobre, non permettendo quindi agli studenti di seguire il normale calendario didattico regionale. La situazione è stata descritta in questi termini dalla stessa giunta del sindaco Tonia Piccioni, che nei giorni scorsi ha inviato alla dirigenza dell’istituto comprensivo albense una serie di proposte per limitare i disagi dello sgombero, tra cui l’istituzione di turni pomeridiani nella prima fase dei lavori e poi la chiusura anticipata e la riapertura posticipata dopo la stagione estiva. Ora in Comune si attende la risposta del dirigente scolastico, ma sembra esserci poco spazio per trattare: l’amministrazione teme infatti di perdere il finanziamento regionale di 540 mila euro che vincola l’ente ad uno stringente cronoprogramma di lavori, i quali dovranno partire necessariamente tra marzo ed aprile prossimi. L’iter per l’opera di adeguamento sismico della struttura, che avrà un costo complessivo di circa 740 mila euro, è stato avviato nel febbraio 2013 dall’amministrazione del sindaco Franchino Giovannelli, che ha approvato il progetto definitivo dei lavori con cui il Comune ha poi partecipato ad un bando regionale per il finanziamento il cui esito positivo è arrivato a fine ottobre 2014. Mentre gli uffici regionali prendevano la loro lunga decisione, però, ad Alba scoppiava il caso dell’inagibilità della scuola media causata da carenze strutturali, con tutto il carico di disagi e polemiche che la vicenda si porta ancora dietro dal novembre 2013. Il primo scoglio fu proprio l’istituzione del turno pomeridiano, poi abbandonato dopo poche settimane, che a pochi piacque ma che oggi è stato riproposto ai dirimpettai della scuola elementare. La scuola elementare, inoltre, in diverse fasi di quell’emergenza, ospitò diverse classi di studenti rimasti senza aula: piacere, questo, che oggi non potrà essere ricambiato, visto che la scuola media ancora non vede tempi certi per una soluzione ai suoi problemi strutturali, mentre tanti suoi studenti seguono le lezioni in stanze ricavate nei corridoi e nell’aula magna.

Luca Tomassoni

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