Alba, le Guardie ambientali vanno a caccia di inquinatori

2 Agosto 2015

ALBA ADRIATICA. La tutela dell’ambiente ad Alba Adriatica, soprattutto durante la stagione estiva, sembra una guerra da combattere con più uomini e idee possibile. Per questo il Comune ha avviato un...

ALBA ADRIATICA. La tutela dell’ambiente ad Alba Adriatica, soprattutto durante la stagione estiva, sembra una guerra da combattere con più uomini e idee possibile. Per questo il Comune ha avviato un nuovo progetto, firmando una convenzione con l’associazione delle Guardie ambientali d’Italia (Gadit) per il pattugliamento del territorio albense, con l’obiettivo di contrastare i reati ambientali: dagli scarichi abusivi ai cumuli di rifiuti che nascono in alcuni punti meno illuminati della città, fino al controllo delle aree verdi dove è vietato l’ingresso degli animali.

Un aiuto, quindi, al Comune per mantenere il decoro della città, ma anche al Corpo Forestale che è già impegnato con i suoi pochi uomini a disposizione nelle proprie attività di pattugliamento e vigilanza del territorio, svolte anche in bicicletta. Le Guardie ambientali, infatti, possono contestare immediatamente il reato a chi lo compie mentre sono nell’esercizio delle loro funzioni di pubblico ufficiale. Da notare, inoltre, che la decisione dell’amministrazione del sindaco Tonia Piccioni è arrivata insieme a quella di reinstallare le due isole ecologiche in via degli Oleandri e in via dei Ludi, proprio per togliere qualsiasi alibi a chi non rispetta la raccolta differenziata. Secondo la convenzione, che ha la durata di un anno, le Guardie ambientali dovranno pattugliare il territorio cittadino per due volte al mese. Di duemila euro il costo per l’ente, che si riserva la possibilità di verificare il raggiungimento degli obiettivi previsti nel progetto. (l.t.)

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