Alba, lungomare pericoloso La Cri chiede i dissuasori

8 Gennaio 2015

Nuovo incidente davanti alla sede dei volontari: auto contro un’ambulanza Rischi anche all’incrocio fra via Duca d’Aosta e via Olimpica e in via Trento

ALBA ADRIATICA. Un piano traffico completo o anche solo dissuasori di velocità e dossi artificiali nei punti pericolosi delle strade di Alba Adriatica: in tanti chiedono al Comune misure contro gli incidenti frequenti nei punti caldi della città. Il tema è tornato al centro del dibattito solo pochi giorni fa, dopo che un’auto la notte di sabato scorso, percorrendo il lungomare Marconi è finita contro un’ambulanza della Croce Rossa parcheggiata dove la strada curva per immettersi in via Cavour, proprio davanti alla sede dell’associazione di volontariato presso la Bambinopoli comunale. Il primo caso del 2015, dopo i tre segnalati nel 2014, hanno convinto il comitato locale di Giulianova della Croce Rossa a scrivere al sindaco Tonia Piccioni, chiedendo «accorgimenti, come dissuasori, perché quel tratto di strada, dove sono parcheggiati anche i nostri mezzi, è decisamente pericoloso e a volte, di notte, viene percorso a velocità non consona dagli automobilisti». La soluzione, almeno per quel punto del lungomare nord, sembra essere però finalmente a portata di mano dopo anni di richieste e lamentele inascoltate: dissuasori e spartitraffico sarebbero già previsti nel progetto di riqualificazione della passeggiata del lungomare, inseriti con lo scopo di far transitare in sicurezza pedoni e ciclisti tra la rotonda Nilo ed il ponte di legno sul Vibrata. Soluzioni simili, si cercano per un'altra strada cittadina dove gli incidenti sono ancora più frequenti: via Duca d’Aosta. Già l’estate scorsa, tanti cittadini firmarono una petizione per la messa in sicurezza del suo tratto sud, dove si incontra con importanti arterie come via Trento, e dove gli automobilisti non disdegnano di sfrecciare mettendo a repentaglio la sicurezza dell’incrocio. Ancora più grave, la situazione del tratto centrale di via Duca d’Aosta, all’incrocio con via Olimpica. Le decine gli incidenti che si registrano ogni anno in quel punto non sono riusciti a convincere questa e la passata amministrazione comunale a installare un semaforo o dossi per rallentare la velocità dei mezzi. Nemmeno i più gravi, come il caso dell’auto che qualche anno fa entrò letteralmente in uno dei locali che si affacciano sull’incrocio. Problemi simili, anche lungo la statale Adriatica, soprattutto all’incrocio con via Roma e con via Abruzzo. Quello con via Maternità, invece, nei prossimi anni vedrà la realizzazione di un’ampia rotatoria che sostituirà l’impianto semaforico spesso causa di nodi al traffico automobilistico.

Luca Tomassoni

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