Alba, muore a 91 anni uno storico ambulante Odissea per la vaccinazione di un anziano

Dopo qualche giorno di tregua, torna a crescere il bilancio delle vittime teramane delle complicazioni del virus.L’ultimo report della Asl segnala, infatti, la scomparsa di Vincenzo Di Alessandro (in...
Dopo qualche giorno di tregua, torna a crescere il bilancio delle vittime teramane delle complicazioni del virus.
L’ultimo report della Asl segnala, infatti, la scomparsa di Vincenzo Di Alessandro (in foto), che se ne è andato ieri mattina a 91 anni mentre era ricoverato all’ospedale di Giulianova dopo aver contratto il Covid. Di Alessandro è una figura molto conosciuta nella sua Alba Adriatica ma anche nel circondario, essendo uno degli ambulanti storici dei mercati rionali con la sua bancarella di articoli per la casa, gestita direttamente per decenni e poi affidata a uno dei due figli, insieme al negozio di via Cesare Battisti. L’anziano viveva nella stessa strada del centro storico albense. I suoi funerali si terranno oggi pomeriggio alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Santa Eufemia del centro cittadino.
Il report della Asl porta però anche la buona notizia della stabilità dei numeri dei ricoverati negli ospedali, dopo il calo delle ultime settimane. Ieri gli ospedalizzati erano 124, di cui 4 in terapia intensiva.
Da Alba Adriatica parte la segnalazione di disservizi nella campagna di vaccinazione della Asl. Scrive una cittadina, Emanuela Carosi, per suo padre anziano che non riesce a ricevere la seconda dose: «A gennaio riesco a iscrivere mio padre di 87 anni con disabilità alla campagna vaccinale e me come caregiver. Dopo più di un mese ad Alba Adriatica cominciano a chiamare gli ultraottantenni, ma non mio padre. Dopo tante telefonate a vuoto trovo qualcuno che mi spiega che, avendo iscritto mio padre insieme al caregiver, si dovrà aspettare la categoria dei disabili. Aspettiamo il nostro turno che arriva il 26 marzo al palafiera di Sant’Egidio, a 21 chilometri. Facciamo il vaccino e ci rilasciano un foglio con un codice a barre che dice che dobbiamo fare il richiamo tra il 16 e il 23 aprile. Dopo circa 15 giorni riceviamo una telefonata per la convocazione per fare il vaccino ad Alba Adriatica, spiego il problema, mi dicono di non prendere in considerazione la telefonata. Rimango perplessa, quindi il 19 aprile provo a sentire dove e quando si faranno i richiami, ma vivo un scarica barile: il Comune di Sant’Egidio dice di rivolgermi al mio Comune, il quale dice che non può fare nulla. Ho provato a chiamare la Asl di Sant’ Omero, all’ufficio direzione sanitaria, ma non risponde nessuno. Resto sconcertata». (l.t.)
L’ultimo report della Asl segnala, infatti, la scomparsa di Vincenzo Di Alessandro (in foto), che se ne è andato ieri mattina a 91 anni mentre era ricoverato all’ospedale di Giulianova dopo aver contratto il Covid. Di Alessandro è una figura molto conosciuta nella sua Alba Adriatica ma anche nel circondario, essendo uno degli ambulanti storici dei mercati rionali con la sua bancarella di articoli per la casa, gestita direttamente per decenni e poi affidata a uno dei due figli, insieme al negozio di via Cesare Battisti. L’anziano viveva nella stessa strada del centro storico albense. I suoi funerali si terranno oggi pomeriggio alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Santa Eufemia del centro cittadino.
Il report della Asl porta però anche la buona notizia della stabilità dei numeri dei ricoverati negli ospedali, dopo il calo delle ultime settimane. Ieri gli ospedalizzati erano 124, di cui 4 in terapia intensiva.
Da Alba Adriatica parte la segnalazione di disservizi nella campagna di vaccinazione della Asl. Scrive una cittadina, Emanuela Carosi, per suo padre anziano che non riesce a ricevere la seconda dose: «A gennaio riesco a iscrivere mio padre di 87 anni con disabilità alla campagna vaccinale e me come caregiver. Dopo più di un mese ad Alba Adriatica cominciano a chiamare gli ultraottantenni, ma non mio padre. Dopo tante telefonate a vuoto trovo qualcuno che mi spiega che, avendo iscritto mio padre insieme al caregiver, si dovrà aspettare la categoria dei disabili. Aspettiamo il nostro turno che arriva il 26 marzo al palafiera di Sant’Egidio, a 21 chilometri. Facciamo il vaccino e ci rilasciano un foglio con un codice a barre che dice che dobbiamo fare il richiamo tra il 16 e il 23 aprile. Dopo circa 15 giorni riceviamo una telefonata per la convocazione per fare il vaccino ad Alba Adriatica, spiego il problema, mi dicono di non prendere in considerazione la telefonata. Rimango perplessa, quindi il 19 aprile provo a sentire dove e quando si faranno i richiami, ma vivo un scarica barile: il Comune di Sant’Egidio dice di rivolgermi al mio Comune, il quale dice che non può fare nulla. Ho provato a chiamare la Asl di Sant’ Omero, all’ufficio direzione sanitaria, ma non risponde nessuno. Resto sconcertata». (l.t.)

