Alba, musica fino a tardi ma solo per chi è in regola

Il sindaco Piccioni detta le nuove linee della movida per gli stabilimenti: nessuna riduzione di orario, ma rispetto del tetto massimo dei decibel
ALBA ADRIATICA. Basta alla movida rumorosa e senza regole delle “discoteche all’aperto” del lungomare del divertimento di Alba Adriatica. Gli stabilimenti, però, avrebbero scampato il pericolo della riduzione di un’ora del limite per la diffusione della musica di notte, in cambio del rispetto del tetto massimo di decibel.
Nonostante la minaccia dei giorni scorsi del sindaco Tonia Piccioni, l’ordinanza che arriverà dopo il fine settimana di fatto dovrebbe sancire ciò che oggi in parte è già possibile grazie ad una proroga del regolamento: musica fino alle 2.30 nel weekend e fino all’1.30 nel resto della settimana ma solo per chi è in regola con l’insonorizzazione.
La proroga è la stessa che il sindaco aveva messo in discussione dopo le tante proteste di chi non riesce a dormire per il forte baccano. L’amministrazione comunale, venerdì ha incontrato gli operatori turistici per imporre il rispetto delle regole, spiegare il piano di zonizzazione acustica approvato nei mesi scorsi e annunciare un’ordinanza ad hoc sul tema della musica di notte. Ma avrebbe anche trovato un accordo con albergatori e gestori di stabilimenti, così da evitare l’ipotesi di anticipare di un’ora lo stop alla musica notturna, pur se con maggiori controlli. Del resto sono stati tanti in questa stagione, così come negli anni scorsi, gli esposti, ma anche le semplici lamentele, da parte degli albergatori e dei turisti che risiedono nelle case in prima fila sul lungomare che non riescono a dormire a causa del forte baccano che esce fino a notte fonda da alcuni stabilimenti albensi, soprattutto della zona centrale del lungomare Marconi. Alba Adriatica, si sa, d’estate diventa meta serale per tanti ragazzi di tutta la Val Vibrata e di giovani turisti che risiedono anche nelle località vicine. La musica della movida attira infatti migliaia di persone in locali che però troppo spesso non sono attrezzati per l’insonorizzazione oppure non rispettano i vincoli dei regolamenti.
Ora Alba vuole fare un nuovo tentativo, che non spenga la movida albense, ma che consenta sonni tranquilli anche a chi non vuole ballare tutta notte. Con la speranza che ora tutti si impegnino per la soluzione del problema in maniera definitiva. Per gli stabilimenti che volessero fare un salto di “qualità” e trasformarsi in discoteche vere e proprie, in realtà ci sarebbe anche un’altra opportunità: adeguando i locali e presentando un progetto che dimostri l’efficienza del sistema di insonorizzazione e dei servizi collegati, si potrebbe in teoria fare musica dalle 22 alle 6 della notte.
Luca Tomassoni
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