Alba nord, l’erosione torna a colpire

8 Settembre 2019

Il mare crea uno scalino nella sabbia, i balneatori costretti a togliere gli ombrelloni. E ora valutano un’azione legale

ALBA ADRIATICA. Non c’è pace per la costa nord di Alba Adriatica, di nuovo dilaniata dalle mareggiate. Con l’ondata di maltempo dei giorni scorsi, infatti, il mare è tornato ad avanzare e a scavare, realizzando un “muro” nella sabbia che in alcuni punti supera il metro e mezzo di altezza, provocando enormi disagi ai bagnanti e costringendo i balneatori a togliere fino a tre file di ombrelloni.
Inevitabile, è tornata a crescere la tensione tra gli operatori turistici della zona, preoccupati per il grave fenomeno dell’erosione costiera. Anche perché nel frattempo è calato il silenzio sulla grande opera di messa in sicurezza del tratto di costa dalla foce del Tronto al porto di Giulianova attraverso il posizionamento di scogliere parallele, richiesta in via ufficiale dai municipi interessati e dalle associazioni di categoria e promessa dalle istituzioni sovracomunali a seguito dei gravi fatti di febbraio, quando le mareggiate raggiunsero e danneggiarono diversi stabilimenti della costa vibratiana. Ancora non è stata organizzata, infatti, l’annunciata assemblea pubblica con il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio per stilare il cronoprogramma dell’opera. Questo, mentre nel dibattito regionale è invece entrato con forza negli ultimi giorni il tema delle nuove barriere anti-erosione per Pineto.
Per tutte queste ragioni, gli operatori turistici della costa nord albense starebbero valutando azioni legali nei confronti della Regione, dei Comuni e di tutti gli enti interessati alla difesa della costa. Nel frattempo, avrebbero dato mandato ad un geologo di studiare le conseguenze dei pennelli perpendicolari realizzati di recente a Villa Rosa e oggetto per un lungo periodo di una disputa tra Alba Adriatica, Martinsicuro e Regione Abruzzo.
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