Alba, partono i lavori nell’area davanti alla stazione ferroviaria

Il Comune impegna oltre 200mila euro per gli arredi nello spazio ex Crescenzi, nuove luci e asfalti Intanto prosegue la riqualificazione dell’edificio viaggiatori curata dalle Ferrovie e avviata a giugno
ALBA ADRIATICA. In partenza i lavori di arredamento funzionale e riqualificazione dell’area verde dove sorgeva palazzo Crescenzi, cui seguirà la riqualificazione della strada del cosiddetto “ferro di cavallo”, mentre si resta in attesa della conclusione dei lavori di restyling della stazione ferroviaria. L’area davanti allo scalo di Alba, dunque, si rifà il look e il cantiere partirà nei prossimi giorni. Il progetto esecutivo è stato approvato la scorsa estate e i lavori sono stati affidati alle imprese per un costo totale (fra arredi, pubblica illuminazione, asfalti e altro) di circa 204mila euro.
L’area verde attrezzata, oltre ad essere punto aggregativo e riqualificato, consentirà il recupero urbano di una parte della zona stazione, la più problematica della città in termini di sicurezza, nella quale l’amministrazione Casciotti implementerà anche la videosorveglianza. L’assessore ai lavori pubblici, Giuliano Vallese, con gli uffici e le imprese ha stabilito un cronoprogramma che prevede prima la sistemazione dell’area attrezzata e in secondo luogo la riqualificazione della strada in entrata ed in uscita da via Roma e di quella antistante la stessa stazione ferroviaria.
Intanto lo storico fabbricato viaggiatori dello scalo ferroviario più trafficato della Val Vibrata, dallo scorso giugno, è oggetto di una riqualificazione. Non subirà stravolgimenti edilizi mentre per le recinzioni si opterà per la messa a norma e in sicurezza usando lamiere stirate, secondo la progettazione presentata nel 2022. Il ponteggio del cantiere non occupa l’intera banchina per cui non è stato necessario interdire la sosta o il passaggio ai viaggiatori. Vengono, al momento, eseguiti lavori nelle facciate anteriore e posteriore dello scalo. Dopo il primo lotto, Ferrovie dovrebbe eseguire i lavori tecnologici per gli adeguamenti sia dei locali interni che di abbattimento delle barriere architettoniche anche se, ad oggi, non sono state comunicate novità. Allo scalo più importante della Vibrata manca un ascensore o un montascale per i disabili che devono prendere il treno in direzione nord al binario 2. Il sottopasso è privo di ausili per chi ha problemi di deambulazione. Infine non esiste progettualità, al momento, per la riqualificazione dell’ampio parcheggio posto a sud della stazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

