Alba, ricorso sulla nuova scuola Il Comune va in giudizio al Tar

L’ente difenderà la procedura per l’affidamento dei lavori impugnata da una ditta esclusa dall’appalto Udienza fissata a mercoledì, il giudizio riguarda il secondo stralcio dell’opera finanziato con 1,1 milioni
ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica si costituisce in giudizio al Tar per difendere l’appalto per la nuova scuola media. Mercoledì si terrà l’udienza sul ricorso davanti ai giudici amministrativi che dovranno decidere se bloccare i lavori in attesa del dibattimento di merito e della sentenza. Dall’ente non arrivano prese di posizione ufficiali: non si può escludere che la procedura venga sospesa, ma trapela comunque serenità su l’esito finale del contenzioso legale.
L’amministrazione in pratica spera che se lo stop ai lavori ci sarà, così da consentire ai giudici di valutare la pratica dell’appalto, questo duri solo pochi mesi e poi si risolva con una sentenza favorevole all’ente che faccia ripartire l'opera, senza provocare gravi ritardi nella tabella di marcia che prevede l'apertura della scuola e la fine dell'emergenza per le aule nel 2020. Per questo il Comune ha dapprima scovato e stanziato 15mila euro, poi si è costituita in giudizio incaricando l’avvocato teramano Paolo Referza. Nel frattempo dall’ente è emerso qualche dettaglio in più sul ricorso. A presentarlo sarebbe stata una ditta di Ravenna, che ha partecipato con altre quattro alla gara d’appalto gestita dalla centrale unica di committenza dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata. La gara in questione è quella per il secondo stralcio dell’opera di realizzazione della nuova scuola, che partiva da una base d’asta di un milione e 150mila euro e che è terminata a luglio con l’affidamento a una ditta vibratiana, mentre a settembre sono partiti i lavori. Nel dettaglio la ditta romagnola chiede l’annullamento dell’affidamento contestando le valutazioni espresse dalla commissione sulle diverse offerte giunte per la gara. Questo contenzioso legale rappresenta il primo vero ostacolo per l’opera iniziata nel 2017 con la demolizione della vecchia ala della scuola media dichiarata inagibile nel 2013. In totale l’opera costerà al Comune di Alba Adriatica poco meno di quattro milioni e mezzo di euro, finanziati con un mutuo ventennale acceso con la Cassa depositi e prestiti.
Al termine dei lavori l’istituto comprensivo albense avrà una scuola media dotata di ampi spazi per le attività didattiche e laboratori, ma anche un edificio all’avanguardia per quanto riguarda la sicurezza degli studenti e il risparmio energetico. Non solo: al termine dei lavori si potrà intervenire anche nell’ala più recente dell’edificio, che dal 2013 si è fatta carico da sola degli studenti iscritti alla scuola Enrico Fermi, con aule ricavate nei corridoi e nell'aula magna. Parte dei fondi necessari ci sono già, grazie ad un finanziamento di circa due milioni di euro stanziato dalla Regione. Resta da decidere se abbatterla o ristrutturarla.
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