Alba spera ancora di rientrare Martinsicuro esulta per il ritorno

11 Maggio 2021

L’Arta ha scritto alla Fee: «Riaprite la pratica per il litorale albense, c’è stato un errore nei dati» Anche quest’anno resta fuori il 30% della costa di Giulianova: colpa di dati non positivi del 2019

TERAMO. Sei bandiere sono certamente meglio delle cinque dell’anno scorso, e il ritorno di Martinsicuro dopo un lungo purgatorio non può che far gioire. Ma resta il rammarico per aver mancato di un’inezia – ovvero a causa dell’errore di classificazione delle acque che ha penalizzato Alba Adriatica – l’en plein (sette su sette) dei tempi belli. Non tutto, però, sarebbe perduto.
IL CASO ALBA. L’unica delle sette località teramane a non aver ottenuto la Bandiera Blu 2021 continua a sperare in un ripensamento della Fee. Nei giorni scorsi una delibera di giunta regionale ha corretto definitivamente la classificazione del tratto di mare antistante via Sardegna, riassegnandogli la classe di qualità “eccellente” per la balneazione. Ora quindi Alba avrebbe i requisiti per ottenere il vessillo che manca dal 2013: il Comune attende che anche il ministero della Salute corregga il suo portale, poi chiederà formalmente alla Fee di riaprire la pratica, dopo averlo fatto informalmente. Alla Fondazione europea che assegna il riconoscimento, intanto, è arrivata una lettera ufficiale dell’Arta. Nella missiva l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente segnala l’errore parlando di «problemi di carattere tecnico» e comunica la correzione, scrivendo: «Alla luce del grave danno d’immagine che questo comporta per la città di Alba Adriatica vi chiediamo di voler riesaminare la documentazione per l’assegnazione della Bandiera Blu 2021, al fine di poter correggere questo errore di valutazione assolutamente non imputabile a responsabilità dell’amministrazione comunale».
MARTINSICURO GIOISCE. Gli amministratori comunali di Martinsicuro ieri, giorno dell’assegnazione ufficiale dei vessilli, hanno potuto esprimere la propria soddisfazione dopo non aver voluto commentare, per prudenza l’invito ricevuto giorni fa. Il sindaco Massimo Vagnoni e l’assessore all’ambiente Marco Cappellacci parlano di «risultato che è frutto di un duro lavoro che va avanti da anni» e ringraziano «l’incessante impegno dell’ufficio Ambiente e del suo personale, che ringraziamo di cuore per quanto fatto, della Capitaneria di porto (dapprima con il comandante Stefanìa e poi con l’attuale comandante Landolfo) e della Forestale, oltre al prezioso servizio fornito dalla Ruzzo Reti Spa con un continuo ampliamento della rete fognaria e le video ispezioni su scarichi sospetti». Vagnoni e Cappellacci concludono: «In questi anni abbiamo scelto la via del silenzio, dell’impegno e del duro lavoro per riconquistare la Bandiera Blu, abbiamo scelto di non azzardare nessun passo, ma di rimboccarci tutti le maniche finché i numeri e i dati non ci hanno dato ragione, ripagandoci così degli sforzi fatti. Riconquistare il vessillo era un obiettivo che ci eravamo prefissati sin dal nostro insediamento, consapevoli di quanto sia importante per attrarre nuovi turisti, anche stranieri, sulle nostre coste, quindi oggi è un giorno speciale».
GIULIANOVA AL 70%. Anche quest’anno, al litorale giuliese non viene riconosciuta la “piena” Bandiera Blu. Una parte del lungomare sud, nonostante le ottime acque, viene infatti discriminata ed esclusa. L’assessore al turismo Marco Di Carlo così commenta: «È una situazione nata nella primavera del 2019 sotto la gestione commissariale. In quel periodo, per una volta, le analisi effettuate in mare all’altezza del canale delle acque bianche di via Simoncini diedero esito non ottimale. Quei dati, aritmeticamente, fanno media per i quattro anni successivi come prevede il regolamento per l’assegnazione della Bandiera Blu. Questo nonostante quel tratto di mare, sia nel 2020 che nell’anno in corso, abbia prodotto numeri di alta qualità che certificano acqua ottima sotto tutti i punti di vista. Stiamo vedendo per il 2022 di eliminare l’handicap che ci penalizza senza colpe. Ad ogni buon conto va detto che ufficialmente il 70% della nostra costa è coperto dalla Bandiera Blu».
LE CONFERME. Gli altri comuni teramani che hanno visto confermato il vessillo hanno espresso soddisfazione attraverso dichiarazioni dei propri amministratori. Tortoreto in particolare ha evidenziato con le parole del sindaco Domenico Piccioni e quelle del consigliere delegato all’ambiente Maurizio Branciaroli i suoi grandi numeri, ovvero la 25ª Bandiera Blu in assoluto e la 24ª consecutiva: risultati ineguagliati in Abruzzo. Pineto ha avuto il suo 18esimo vessillo che, fa sapere il Comune, «si aggiunge alle Bandiere Verdi per le spiagge a misura di bambino, alle quattro vele di Legambiente, agli smile della Fiab e ai tanti altri riconoscimenti sulla qualità ambientale ottenuti, tra questi anche la certificazione europea del Turismo».(Hanno collaborato
Luca Tomassoni
e Alfonso Aloisi)
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