Alba, tre palazzine residenziali al posto del campeggio Roma

Via libera della giunta Casciotti al nuovo piano di lottizzazione nella zona di via Rodi a Villa Fiore Il progetto prevede edifici di sei piani per circa 90 alloggi, con garage, un’area di sosta e verde
ALBA ADRIATICA. Lo storico Camping Roma di Alba Adriatica è destinato a chiudere, per lasciare spazio a una nuova zona residenziale con tre palazzine di sei piani.
Da anni si parla in città degli interessi dell’edilizia nell’area della struttura turistica di via Rodi, ora la giunta comunale del sindaco Antonietta Casciotti ha dato il via libera, adottandolo, al “Progetto di riqualificazione di un’area attualmente destinata a campeggio tramite Piano di lottizzazione comparto 5 settore B”, presentato dalla ditta albense Agapanthus. La delibera di giunta, approvata a inizio agosto ma pubblicata e diffusa solo nei giorni scorsi dal Comune, motiva così il via libera: «La proposta non modifica le destinazioni d’uso dei suoli e i parametri urbanistici complessivi del settore».
Il progetto prevede la scomparsa delle piazzole per camper e degli edifici e dei bungalow del campeggio, ma anche, come sembra dagli atti, di una parte degli alberi, per lasciare spazio a una corposa area residenziale grande in totale circa 10mila metri quadri, con il 65% dei terreni però da cedere dal privato al Comune.
Tre le palazzine da realizzare nel lato a ovest di via Rodi, tutte con pianta e disegno simile: sei piani di altezza, con il piano terra per i garage e i cinque rialzati destinati agli alloggi, per un totale di una trentina di mini appartamenti a edificio. Tra le palazzine sono previste una fascia di verde comunale e un’area con parcheggi per le auto. Nel lato est di via Rodi, invece, sono previste altre due aree verdi di proprietà del Comune.
Nella delibera la giunta prescrive alla società di rimettere, nella fase di richiesta di permesso di costruire, la progettazione esecutiva degli allacci alle reti pubbliche con tutte le autorizzazioni, delle aree a verde attrezzato, dell’esatta individuazione dei punti di raccordo con la viabilità esistente, in particolare con via Sicilia. Tra le prescrizioni anche quelle sull’illuminazione pubblica, che nella nuova zona residenziale di via Rodi dovrà rispettare le norme comunali in materia.
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