Alba, Viviani parla da leghista E spacca il Partito Democratico

Bufera sul segretario Pd che si schiera contro «la vacanza italiana dei migranti». Ora rischia l’espulsione. Prova a difendersi citando Renzi, ma Colonnelli rincara: «Va cacciato con Minosse»
ALBA ADRIATICA. Alba diventa terreno di battaglia nel centrosinistra sul tema dei migranti. Ad infiammare gli animi sono stati i post sui social del segretario cittadino del Pd Gabriele Viviani. Alcune delle frasi “incriminate”: «Un’idea di strategia ce l’avrei: si regala a chi non ha diritto di stare in Italia una crociera con escursione sulla costa africana»; e poi: «La “vacanza” italiana deve pur terminare»; e ancora: «Gli italiani vanno difesi anche con l’esercito se necessario».
La prima reazione è stata di Sinistra Italiana: «Sdegno e vergogna: queste frasi mettono i brividi». Poi la discussione è sbarcata dentro al suo partito, con l’ex dirigente nazionale Cristiana Alicata che ha lanciato la richiesta dell’espulsione di Viviani dal Pd in un post poi cancellato da Facebook. È poi sceso in campo Marco Rapino, segretario regionale dei Dem, che in una nota di ieri scrive: «Nessuna giustificazione a quanto scritto da Gabriele Viviani. Parole come macigni che ci indignano, sia come dirigenti di partito, sia come semplici militanti ma, ancor prima, come cittadini». Rapino sottolinea: «I principi della nostra comunità politica vanno difesi, non scaricati e sacrificati a seconda di ciò che ci fa più comodo. Intanto invito il segretario Viviani ad astenersi da ogni ulteriore polemica e di attendere quanto sarà stabilito dalla commissione di garanzia la quale deciderà se quelle parole rispecchiano il nostro codice etico. Sono convinto, però, che i valori del segretario, ad oggi, siano molto distanti da quelli del Pd».
Viviani si difende, cambiando le parole ma senza arretrare sulla propria posizione e legando il tema dei migranti a quello della sicurezza: «Non ci sto a lasciare la bandiera di questi temi alle destre. Io pongo il problema di una accoglienza vera, possibile solo senza una disordinata invasione. Sui nostri territori non sono presenti solo i richiedenti asilo assegnati ma ci sono tanti altri immigrati, spesso irregolari, che minacciano una gestione serena dell'integrazione nonché la pubblica sicurezza». Infine, il tentativo di allinearsi sul tema dei migranti al leader nazionale del Pd, solitamente “avversario” dichiarato: «Matteo Renzi ha detto che bisogna riflettere cercando anche di aiutare le popolazioni nei propri Paesi: ha sollevato una questione ineludibile e di buon senso, attirando critiche. Ma con il buonismo e col far finta che il problema non esista si rischia di far esplodere una situazione già sfuggita al controllo».
Immediata la replica di Nicolino Colonnelli, ex tesserato Pd ed esponente renziano albense, in rotta con il segretario locale e quello provinciale: «Non è con le battute e con la confusione che la politica deve affrontare un tema così delicato: ci vuole chiarezza, magari convocando un convegno di approfondimento, ma evitando di generalizzare e mischiare problematiche diverse. Renzi ha parlato della necessità di investire nello sviluppo dei Paesi di origine dei migranti, quelli usati da Viviani sono invece termini gravissimi e più vicini alla Lega Nord che al Pd. Anche per questo chiedo la sua espulsione dal partito e le dimissioni del segretario provinciale “fantoccio” Gabriele Minosse, che ha sostenuto una segreteria locale inaccettabile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

