Alba, voglia di ronde tra i commercianti dopo l’ondata di furti

Dibattito sui social: meglio i pattugliamenti “fai da te” o con vigilanti pagati? Intanto arrivano più telecamere
ALBA ADRIATICA. Dopo Tortoreto, adesso anche Alba Adriatica rischia la psicosi per i furti notturni. E anche qui, quella delle ronde diventa la prima proposta di commercianti e cittadini colpiti dai raid. Il dibattito si è acceso come risultato dell’accanimento dei ladri nei confronti di via Duca d’Aosta, che in pochissimi giorni ha visto furti con spaccata nella tabaccheria, nel forno e nel negozio di fiori, ma anche nella sorvegliatissima scuola media Enrico Fermi. Gli allarmi delle tre attività commerciali non hanno fermato i ladri, così come il sistema di videosorveglianza che controlla l’edificio scolastico, le cui immagini sono ora al vaglio degli inquirenti nella speranza di trovare quel dettaglio che possa tradire l’identità dei malviventi. I quattro furti di via Duca d’Aosta, ad ogni modo, sono solo il culmine di una lunga scia di atti recenti di questo genere nel centro della città. I ladri, con metodi di azione diversi, hanno colpito diverse abitazioni e la sede della Caritas Diocesana di via Maternità, dove sono stati rubati generi di prima necessità per i bisognosi costringendo il servizio ad una temporanea chiusura.
La reazione della popolazione e dei titolari delle attività è quindi inevitabile e sui social si è aperto il dibattito. Diverse le modalità al vaglio: dal pattugliamento effettuato a turno da semplici cittadini per dare vita ad una presenza fissa anche nelle ore notturne, ad un potenziamento del servizio di controllo dei vigilanti privati. Questo è un dibattito simile a quello visto negli ultimi anni nella vicina Tortoreto, dove ha raggiunto anche un livello più istituzionale con la proposta di un servizio ufficiale di “controllo del vicinato” su cui l’amministrazione del sindaco Alessandra Richi stava lavorando prima della caduta. Ad Alba, invece, la preoccupazione per i furti potrebbe portare, nell’immediato futuro, ad uno sviluppo repentino del servizio di videosorveglianza, già in parte annunciato dall’amministrazione del sindaco Tonia Piccioni. Telecamere nei punti di ingresso della città, oltre all’aggiunta di nuovi siti comunali sorvegliati: questa sembra la risposta immediata che si sta preparando in municipio.
Luca Tomassoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

