Alberghi, stagione fiacca ma nei campeggi è boom

21 Luglio 2014

Bene solo a Tortoreto e ad Alba, altrove c’è un calo fra il 10 e il 20 per cento Impossibile fare previsioni per agosto: adesso le prenotazioni sono “last minute”

TERAMO. Come sta andando il turismo sulla costa teramana? Piuttosto male, grazie, rispondono gli albergatori che, tranne qualche eccezione, non sanno neanche cosa aspettarsi per agosto perché adesso le prenotazioni sono “last minute”. Va meglio nei campeggi, affollati non solo da chi ama il turismo all’aria aperta, ma anche da chi ha necessità di risparmiare. Ma vediamo, da nord a sud, come sta andando in ciascuna delle sette località costiere teramane, dove si concentra la maggior parte del turismo balneare abruzzese.

Martinsicuro. La stagione turistica a Martinsicuro si apre nell’incertezza e con degli interrogativi di come andrà ad agosto. Mentre tengono le presenze nei campeggi scende la presenza negli alberghi. «A giugno e nella prima metà di luglio l’andamento è negativo di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno», dice Queste la parole di Andrea Tommolini portavoce degli operatori turistici della zona sud di Villa Rosa. «Non si possono fare previsioni per il prosieguo della stagione. E’ cambiato il modo di fare turismo. Sono calate parecchio le prenotazioni a favore del turismo low cost. La gente arriva, sta pochi giorni e va via. Si accontentano di quello che si offre, l’importanza che i prezzi siano contenuti». «I campeggi tirano mentre la presenza negli alberghi flette di circa il 10%», osserva Amedeo Corsi dell’associazione Martinsicuro Vacanze. «Dobbiamo lavorare per riavere la bandiera blu, visto che in molti chiedono il perché dell’esclusione».

Alba Adriatica. Se la stagione, a maggio, era partita bene con l’afflusso dovuto agli eventi sportivi che hanno anticipato l’estate vera e propria, a giugno i dati sulle presenze è stato negativo. Hanno sicuramente pesato la perdita della bandiera blu e la crisi di fine maggio della qualità del mare nella zona nord (qualche operatore balneare si spinge a dire che il calo di affluenza ha raggiunto l’80% rispetto agli anni passati). Dopo le buone notizie di giugno sul mare albense, però, a luglio il flusso turistico ha cominciato ad ingranare, stabilizzandosi piano piano su dati positivi e c’è già ottimismo per agosto, quando ci si attende il tutto esaurito nella settimana tra il Carnevale estivo (l’8) e Ferragosto. Anche l’affitto degli appartamenti ad agosto trova una boccata di ossigeno, dopo un periodo che ha visto il mercato immobiliare frenare drasticamente.

Tortoreto. A Tortoreto, invece, questa sembra essere una stagione buona e costante. Nonostante la flessione dovuta alla crisi e all’immagine negativa dovuta alla perdita delle bandiere blu nelle località confinanti, il Lido regge con dati in linea comunque con gli anni precedenti e ricevendo nuovi turisti. Anche qui ad agosto trovare un posto libero per soggiornare, per i turisti “last minute” sarà un’impresa vista l’attesa del solito tutto esaurito che animerà il Ferragosto.

Giulianova. Basta spostarsi di poche centinaia di metri per trvare una situazione del tutto differente. «E’ una delle peggiori stagioni degli ultimi tempi», dice senza mezzi termini Marco Di Carlo, responsabile della Federalberghi Giulianova. «I dati non sono positivi e anche se sapremo i numeri dell’affluenza solo a fine agosto ci sono già tutti i segnali perché la stagione si chiuda con il segno negativo». La famiglia media, infatti, che caratterizza il 90 per cento della clientela turistica giuliese, risente delle grosse difficoltà economiche del momento. E anche qui le prenotazioni last minute alimentano l’incertezza. «Eravamo abituati alla fidelizzazione del cliente», spiega Di Carlo, «e c’era anche chi prenotava con tre mesi di anticipo. Adesso, invece, la prima domanda che fanno è: ci sono gli sconti?».

Roseto. Presenze in calo negli alberghi; tengono il passo residence e appartamenti gestiti dalle agenzie; molto bene campeggi e villaggi turistici; problemi per affitti privati e ristoranti. Questo è il quadro che emerge dopo aver ascoltato alcuni operatori rosetani, i quali sono alle prese con i problemi della crisi e anche con i cambiamenti della domanda turistica. «In generale avverto un calo che si aggira intorno al 10 per cento», dice Daniele Cimorosi, gestore degli alberghi ‘Liberty’ e ‘Hotel Bellavista’, «in questo preciso periodo di luglio c’è una leggera crescita rispetto all’anno scorso, che comunque non va a bilanciare la flessione complessiva. Per agosto c’è molta disponibilità, il che ci vede legati al turismo dei ritardatari». «Noi abbiamo scelto di lavorare con le agenzie», dice invece Claudio Caporaletti, titolare del residence ‘Marechiaro’ e dell’hotel ‘il Moro’, «e questo significa dover rinunciare a parte del profitto, ma ci garantisce il tutto esaurito fino a settembre». Ve bene, anzi benissimo nei campeggi e nei villaggi turistici che a Roseto rappresentano oltre la metà dell’offerta. «Abbiamo iniziato a lavorare molto bene già da maggio con gli stranieri», spiega Katia Soardi, portavoce della Faita e responsabile dell’ ‘Eurcamping’, «in giugno abbiamo lavorato più dell’anno precedente mentre in questo periodo siamo allineati con l’estate 2013. Per agosto abbiamo il pieno delle prenotazioni».

Pineto. Per adesso è un flop. Il presidente dell’associazione albergatori pinetese Gino Aretusi dipinge un quandro desolante: «C’è una flessione che si aggira tra il 15% e il 20% che si aggiunge al meno 15% dell’anno scorso e le previsioni non sono rosee. Di turisti stranieri molto pochi. La mancanza di affluenza non è dovuta di certo al maltempo, qui c’è carenza di servizi, è il sistema di prenotazione turistica che deve cambiare. Pineto non possiede strutture per fare convegni e rimane isolata, le manifestazioni estive, come la notte Bianca, non fanno altro che attrarre gente dall’entroterra».

Silvi. A Silvi il quadro non cambia. Il referente dell’associazione albergatori Roberto Mion dichiara: «Le presenze turistiche nei mesi di maggio e giugno e luglio registrano una flessione drammatica, e le prenotazioni ad agosto non vanno bene. Ormai si viaggia ogni anno verso riduzioni a due cifre percentuali . Il turista di oggi è sempre più alla ricerca dei pacchetti last minute a buon prezzo, ciò ci impedisce di prevedere anche quante saranno le prenotazioni per ferragosto: una cosa è certa le nostre mete non hanno piu’ identità e non attraggono». (hanno collaborato Sandro Di Stanislao, Luca Tomassoni, Margherita Totaro, Federico Centola, Domenico Forcella).

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