Alberi pericolanti alla villa comunale e in via Colombo

Roseto, le chiome non potate appesantiscono le piante Rischio per i passanti e le macchine in sosta
ROSETO. Decine di alberi rischiano di cadere da un momento all’altro in vari punti del territorio rosetano, in zone molto frequentate. Si tratta di una minaccia silenziosa che mette in pericolo l’incolumità delle persone ma anche quella di automobili o case che si trovano sotto le grosse piante. I punti più a rischio sono rappresentati dai parchi pubblici, come ad esempio quello della villa comunale dove un grosso albero ha le chiome talmente appesantite da essersi inclinato al punto da sporgere fuori del recinto minacciando la casa di fronte.
Non fa meno paura l’enorme eucalipto che si trova all’interno dello stesso giardino, la cui inclinazione incombe proprio sopra il palco del teatro all’aperto della villa comunale, dove si svolgono numerosi spettacoli. Un altro punto a rischio è rappresentato da via Colombo e viale Roma, entrambe parallele del lungomare centrale, dove ci sono decine di pini ormai secchi, quindi a rischio caduta. È ancora fresco il ricordo dell’improvviso crollo del grosso pino che ha distrutto alcuni tavoli di una gelateria situati sul marciapiede che costeggia proprio viale Roma. Solo per un caso nessuno era seduto in quel momento sulle sedie travolte dal grosso albero, né c’erano persone a passeggiare sul marciapiede nelle vicinanze dell’incidente, altrimenti si sarebbe consumata una tragedia. Bollino rosso anche per le pinete, frequentatissime sia d’inverno che soprattutto d’estate, dove ci sono piante con i rami talmente appesantiti da schiantarsi al primo soffio di vento un po’ più energico del solito. Anche in questo caso una tragedia sfiorata quando un grosso ramo cadde nella pineta Savini, a ridosso dei giochi utilizzati dai bambini. Recente anche l’episodio di due grossi pini caduti all’interno del parcheggio riservato alle Poste di via Puglia, uno dei quali è finito sul recinto che separa l’ufficio postale dall’asilo nido Mariele Ventre, per fortuna in quel momento ancora chiuso per le vacanze estive, cadendo in parte nel cortile dove sono soliti giocare i bambini.
Federico Centola
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