Alessandrini, via al nuovo polo: «Opportunità per gli studenti»

12 Settembre 2023

L’assessore regionale Quaresimale inaugura il corso tecnologico-economico: «Servirà per il lavoro» D’Alberto in visita agli istituti cittadini: «Ragazzi, siate pronti ad accogliere coetanei di altri Paesi» 

TERAMO . Ieri è suonata la campanella per tanti studenti teramani, ma non per tutti. In base all’autonomia scolastica, infatti, il rientro in classe può essere scaglionato e per molti il primo giorno sui banchi sarà quello di domani (come da calendario regionale). Ma, come detto, alcuni istituti hanno aperto ieri i battenti: alle otto l’assessore regionale all’istruzione Pietro Quaresimale ha raggiunto l'auditorium della scuola Alessandrini-Marino per inaugurare sia il nuovo anno scolastico che il polo tecnologico-economico. Una realtà formativa, questa, che vede insieme lo storico istituto tecnico di via San Marino e il “Pascal-Comi-Forti” con al timone la neo dirigente Maria Letizia Fatigati. È stata lei a fare gli onori di casa, affiancata da docenti e collaboratori che saranno impegnati nella gestione di un polo che si pone come obiettivo, tramite il raccordo delle diverse specialità e specificità di ogni percorso, quello di «creare importanti opportunità occupazionali per studenti e studentesse», ha detto la dirigente Fatigati.
Quaresimale ha sottolineato come «questo polo, che ho fortemente voluto dopo un percorso di ascolto con le imprese oltre che con il mondo della scuola, permetterà a tanti ragazzi di entrare nel mondo del lavoro con preparazioni specifiche». Presente all'inaugurazione anche il presidente della Provincia Camillo D'Angelo che ha portato i suoi auguri agli studenti e al personale scolastico. La Provincia è al lavoro per creare un campus proprio nell’area dove insiste l’istituto tecnico: l’idea è di demolire Iti, Ipsia e liceo scientifico per realizzare un polo scolastico moderno e funzionale sia da un punto di vista didattico che extra didattico. La progettazione è in corso ed entro metà 2024 dovrebbe essere conclusa.
Anche il sindaco Gianguido D’Alberto ieri mattina ha inviato i suoi auguri alla comunità scolastica, ha visitato alcuni istituti e negli spazi della ex Molinari di piazza Aldo Moro, dove sono ospitate le classi della San Giuseppe-Savini, ha incontrato la stampa.
«La scuola rappresenta un presidio fondamentale di integrazione, accoglienza e solidarietà in un tempo complesso come quello che viviamo», ha detto D’Alberto ricordando agli studenti teramani che «la scuola è casa, è il vostro luogo, il vostro spazio dove formarvi, dove scoprire e liberare il talento di ciascuno, nella meravigliosa diversità che ci connota, il luogo dove si impara la cooperazione, il rispetto per le regole condivise, il luogo dove si acquisiscono conoscenze e competenze che permettono di crescere come persone libere e felici, il luogo dove vi confronterete con culture differenti e incrocerete storie difficili. Anche in questo anno scolastico accoglierete tanti coetanei che arrivano da altri Paesi dove sono privati della pace o dei più essenziali diritti o che vivono situazioni sociali o familiari disagiate. A loro, sono certo, donerete vicinanza, calore, amicizia, così da renderli parte di una sola, grande famiglia». Il prefetto Fabrizio Stelo coglie l’occasione per invitare gli studenti a essere protagonisti. «Viviamo un momento storico complicato con la guerra alle porte di casa, le problematiche legate al cambiamento climatico e la conseguente crisi energetica», sottolinea, «il mio augurio è a non cedere ai sentimenti negativi: la scuola, ne sono certo, vi aiuterà a reagire con coraggio e concretezza».
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