All’Adsu spunta Di Giacinto (Fdi) La Regione: Berardinelli ineleggibile

TERAMO. Acque agitate per la nomina del presidente dell’Adsu, l’azienda per il diritto allo studio. Lunedì scorso la giunta regionale ha provveduto a indicare la terna per le aziende di Chieti e L’Aqu...
TERAMO. Acque agitate per la nomina del presidente dell’Adsu, l’azienda per il diritto allo studio. Lunedì scorso la giunta regionale ha provveduto a indicare la terna per le aziende di Chieti e L’Aquila, ma non per quella di Teramo.
Il problema è tutto sulla scelta dei nomi, ovviamente. La legge prevede che il consiglio regionale nomini il presidente scegliendolo da una terna proposta dalla giunta regionale «d’intesa con il rettore». E questa intesa fra il governatore Marco Marsilio e il rettore dell’università di Teramo Dino Mastrocola era stata raggiunta giorni fa. E prevedeva un nome scelto dall’università, cioè l’ex presidente decaduto da poco, nonchè docente universitario a Teramo, Paolo Berardinelli.
Ma qualche giorno fa il colpo di scena: secondo un’interpretazione della Regione Berardinelli non sarebbe “eleggibile” perchè non ha fatto richiesta di entrare nella lista di candidati al Cda dell’Adsu. Diversa l’interpretazione dell’università, secondo cui i due percorsi di nomina sono ben differenti. Da voci accreditate pare che il posto di Berardinelli debba essere preso, nella terna ed eventualmente anche alla presidenza da Vincenzo Di Giacinto, in quota Fratelli d’Italia.
L’estromissione di Berardinelli non è stata ben digerita dall’università. «Io mi sono già espresso nell’intesa», dichiara il rettore Dino Mastrocola, «e ribadisco il ruolo dell’università, visto tutto quello che c’è in ballo, sia in termini di rapporti di collaborazione fra i due enti che per la cessione che abbiamo fatto dell’ex rettorato, stabile dal valore di 9 milioni, che diventerà casa dello studente: per tutto questo è necessaria una continuità nella gestione, assicurata dalla figura del presidente. Io sono rimasto alla terna che mi era stata proposta e in cui c’era il nominativo che rispecchia questo criterio. Non so se mi daranno un’altra terna e se mi riconvocheranno. Comunque, non abbiamo nessun interesse ad entrare in conflitto con la governance. Tanto che ho già incontrato un membro del nuovo Cda dell’Adsu. Siamo mossi solo dall’interesse alla continuità di gestione, ma non siamo in posizione conflittuale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

