All’Izs il controllo della “Rift valley fever”

13 Agosto 2022

Importante riconoscimento internazionale per l'Istituto zooprofilattico di Teramo, designato laboratorio di riferimento dell'Unione Europea per il controllo della malattia infettiva conosciuta come...

Importante riconoscimento internazionale per l'Istituto zooprofilattico di Teramo, designato laboratorio di riferimento dell'Unione Europea per il controllo della malattia infettiva conosciuta come “Rift valley fever”, importante zoonosi trasmessa dalle zanzare che colpisce animali come bufali, cammelli, bovini, capre e pecore e anche l'uomo. «Oggi», ha dichiarato Nicola D'Alterio, direttore generale Izs Abruzzo e Molise, «entriamo nel novero di quei pochi laboratori a livello internazionale che studieranno e lavoreranno sulla Rift valley fever, malattia virale che colpisce animali e può essere trasmessa anche all'uomo. Si trasmette sia per contatto diretto sia attraverso le zanzare, è nata nel 1931 in Kenya e oggi sta risalendo il continente ed è arrivata fino in Tunisia, Libia e Turchia, per questo l'Ue ha deciso di fare un concorso fra i laboratori europei. La Ue ci ha dato 300mila euro per coordinare tutti i laboratori europei nella lotta alla malattia e nella sorveglianza della stessa, nel momento in cui, speriamo di no, arrivi nel nostro continente».
«Siamo molto orgogliosi della qualità della ricerca scientifica che si porta avanti nel nostro territorio», ha detto il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, «vorrei sottolineare che l'Izs ha vinto un bando internazionale dopo essersi confrontato con le più alte realtà della stessa tipologia che operano e sono presenti in Italia e in Europa».