Allarme cinghiali, raccolta firme Appello da duecento agricoltori

18 Maggio 2023

ROSETO. Risolvere il problema della presenza dei cinghiali a Cologna Spiaggia, se necessario, anche con l'abbattimento. È il contenuto della petizione con circa 200 firme che, a breve, sarà...

ROSETO. Risolvere il problema della presenza dei cinghiali a Cologna Spiaggia, se necessario, anche con l'abbattimento.
È il contenuto della petizione con circa 200 firme che, a breve, sarà presentata al sindaco Mario Nugnes, il quale poi provvederà a inviare il tutto a Regione Abruzzo, Provincia di Teramo e Corpo Forestale. Tra i promotori della petizione ci sono Tiziana Di Domenico e Fiorenzo Vallonchini, due agricoltori che hanno subito danni ingenti ai propri orti negli ultimi mesi, nella zona di Piane Tordino, Coste Lanciano e alla foce del fiume Tordino, dove i cinghiali hanno distrutto diversi raccolti. «Noi ci lavoriamo con i nostri prodotti», dice Di Domenico, «e non è possibile che ogni volta ritroviamo l’insalata e altri ortaggi distrutti dai cinghiali. Sono mesi ormai che siamo in questa situazione, e bisogna prendere qualche provvedimento». Vallonchini, inoltre, spiega tutte le problematiche per la presenza massiccia dei cinghiali in zona. «Oltre alle nostre terre», aggiunge Vallonchini, «c’è un problema per la viabilità e anche per i nostri ragazzi che vanno a fare allenamento qui nel campo di calcio, visto che diverse volte i cinghiali hanno attraversato la strada in pieno giorno. E poi c’è anche il rischio igienico-sanitario per i loro escrementi. Questo non è il loro habitat e il problema deve essere risolto». Negli ultimi mesi, infatti, a causa della riproduzione, i cinghiali sono aumentati di numero rispetto a qualche anno fa, e nella petizione vengono specificate tutte le criticità. «La presenza di questi cinghiali», si legge nella petizione, «fa sì che questi animali si nutrano liberamente sui terreni coltivati dai locali cittadini, coltivatori diretti, distruggendo gran parte del raccolto. Inoltre questi animali, trovandosi a ridosso delle strade, mettono in pericolo la vita delle persone che si spostano con le auto e le moto, ma anche in bici e a piedi».
Nella petizione, inoltre, si evidenziano il rischio di propagazione di malattie infettive e i danni agli ecosistemi. «C’è maggiore rischio di propagazione di malattie infettive», continua la petizione, «considerato che i cinghiali sono, tra le specie di animali selvatici, quella che trasmette sia agli uomini sia agli altri animali malattie infettive virali, e il cinghiale non danneggia solo le coltivazioni, ma la sua azione si ripercuote anche sui prati».(l.v.)
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