Allarme dei sindacati al prefetto «Atr e Veco, rischio disordini»

VAL VIBRATA. Quattro mesi senza stipendi e rischi per l’ordine pubblico.A lanciare allarme sono i sindacati che temono tensioni sociali e problemi di ordine pubblico per i lavoratori dell’Atr di...
VAL VIBRATA. Quattro mesi senza stipendi e rischi per l’ordine pubblico.
A lanciare allarme sono i sindacati che temono tensioni sociali e problemi di ordine pubblico per i lavoratori dell’Atr di Colonnella e della Veco di Martinsicuro. Cgil e Cisl prendono spunto dalla circolare che il ministro dell’Interno Lamorgese ha diramato a tutte le prefetture, con la quale si chiedono interventi per evitare tensioni sociali e problemi di ordine pubblico legati a crisi economiche e sociali in corso. Con una lettera a firma dei segretari Marco Boccanera e Mirco D’Ignazio, rispettivamente di Fim Cisl e Fiom Cgil di Teramo, è stato chiesto al prefetto, Graziella Patrizi, di sapere quali azioni saranno messe in campo per i 200 dipendenti delle due aziende. «Vivere per quattro mesi senza stipendio è insostenibile e le conseguenze rischiano di essere molto gravi», affermano i due sindacalisti, «il Viminale invita i prefetti ad attivare azioni di sensibilizzazione rivolte agli enti territoriali perché si attuino misure di sostegno per chi vive situazioni di disagio: mai come in questo caso è necessario dare una risposta immediata a questo disagio. Così come è necessario attivare, subito, tutte le azioni possibili per risolvere le due vertenze. Per i 150 lavoratori di Atr va preteso che il presidente Antonio Di Murro paghi, come promesso anche davanti al prefetto, i quattro stipendi arretrati e che l’Inps di Teramo liquidi subito la cassa integrazione ordinaria a copertura della seconda metà del mese di marzo. Così come va preteso che il Ministero del Lavoro sblocchi subito la cassa integrazione per cessazione e per Covid 19 e paghi i 50 lavoratori Veco in attesa da gennaio scorso».
Del caso si sta occupando anche la senatrice del Pd, Stefania Pezzopane. «L’assenza di ammortizzatori sociali è prolungata oltre ogni limite e si è aggravata con il blocco totale delle attività. Sono necessarie misure di sostegno per queste 200 persone e famiglie in una situazione estrema di disagio sociale ed economico. Chiedo ai ministeri competenti iniziative immediate per entrambe le vertenze. Alla ministra Catalfo chiedo di sbloccare subito le procedure di Cig e al ministro dell’Interno di fornire con la prefettura ulteriore sostegno a queste delicate vertenze». (a.d.p.)
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