Allarme erosione, ma l’assessore rassicura

Di Marco: «L’opera a nord del Villaggio del fanciullo va completata, i suoi effetti si vedranno più in là»
SILVI. È allarme a Silvi per alcune zone del litorale ancora minacciate dall’erosione. Abbiamo ricevuto la lettera di una cittadina che lamenta come la forza del mare continui a ridurre l’ampiezza della spiaggia subito a nord del Villaggio del fanciullo, nonostante l’installazione di scogliere e pennelli protettivi predisposta dalla Regione Abruzzo, e documenta le proprie affermazioni con diverse fotografie.
Il Comune sull’argomento evidenzia come il problema non sia reale perché l’intervento di protezione della costa non è ancora completo e quindi per valutarne gli effetti c’è ancora da aspettare. La vice sindaca e delegata ai lavori pubblici e al demanio marittimo, Luciana Di Marco, puntualizza: «I lavori a nord del Villaggio del Fanciullo, che fanno parte del progetto Masterplan, iniziati nei primi mesi del 2024, non sono altro che l’estensione di quelli realizzati e portati a compimento lo scorso anno. Ora sono in fase di collaudo e risultano perfettamente funzionanti, come testimoniano i buoni risultati finora conseguiti. Il progetto Masterplan prevede la realizzazione di una ulteriore vasca, di pennelli emersi e una barriera longitudinale sommersa per circa 500 metri dal Villaggio del fanciullo a piazza Colombo e, ancora più a nord, di alcuni pennelli degradanti al fine di eliminare gli effetti di bordo a chiusura del progetto». Poi l’assessore tiene a sottolineare come siano infondate alcune voci circa la ridotta ampiezza di alcuni pennelli, che non sarebbero conformi al progetto iniziale, e al riguardo aggiunge: «Ricordo che l’elaborato tecnico, corredato da tutti gli studi specialistici e idrogeologici, è a disposizione di tutti negli uffici comunali. Aggiungo poi che la funzionalità una progettualità di norma viene valutata a compimento di tutta l’opera e non dopo il primo stralcio realizzato, attualmente sono state realizzate le strutture emerse alle quali seguiranno la barriera sommersa e le opere di chiusura del progetto per eliminare gli effetti di bordo verso nord. Infine», conclude Di Marco, «ricordo che l’intera materia della difesa della costa è di stretta competenza del servizio opere marittime della Regione».
Domenico Forcella

