Allevamenti, gli animali morti interrati in una buca

I carabinieri del Nas scoprono resti ossei e biologici. I controlli nell'Aquilano e in una struttura del Teramano: ovini e mangimi sottoposti a vincolo sanitario
PESCARA. Ovini e mangimi per un valore di 150mila euro sottoposti a vincolo sanitario in allevamenti della provincia dell’Aquila e in uno della provincia di Teramo. Sono i risultati dei controlli effettuati dai carabinieri del Nas di Pescara sugli allevamenti animali e disposti dal Comando carabinieri per la Tutela della Salute sulle produzioni biologiche - zootecniche e sul benessere degli animali da reddito. Nel corso dei controlli sarebbero emerse irregolarità nella gestione delle aziende fra le quali la non corretta identificazione del bestiame su 240 capi privi di marchi auricolari; in alcuni casi assenza del registro di stalla e del registro dei trattamenti. In alcuni allevamenti i militari hanno verificato che gli animali erano ricoverati in locali pervasi da ragnatele e mosche o in recinti costituiti da reti metalliche elettrosaldate a punte vive potenzialmente pericolose per l’incolumità degli animali.
I carabinieri hanno, inoltre, rinvenuto in una buca all’interno di una delle aziende controllate resti ossei e biologici di animali presumendo che lo smaltimento delle carcasse dei capi deceduti in alcuni casi, avveniva mediante l'interramento nell’area aziendale. Le autorità sanitarie hanno disposto il vincolo sanitario degli ovini e caprini non identificati con conseguente divieto di movimentazione in entrata e uscita, in attesa della loro identificazione anagrafica e verifica nella banca dati nazionale, nonché la rimozione degli ostacoli e delle condizioni pericolose per gli animali. Nell’allevamento del Teramano, i carabinieri hanno verificato la presenza di 15 tonnellate di mangimi semplici (orzo e mais) destinati all’alimentazione degli animali per la produzione di carne biologica, depositati in locali privi dei requisiti igienico-sanitari. I mangimi, infatti, erano detenuti a contatto col suolo, esposti ad agenti inquinanti e infestanti. Anche in questo caso l’autorità sanitaria ha disposto il vincolo sanitario sui mangimi – del valore di circa 150 mila euro - prescrivendo la sistemazione in locali idonei nel rispetto delle condizioni di igiene e sicurezza sanitaria.

