Allevatori, si allarga la protesta A rischio la Fiera della pastorizia
TERAMO. Prosegue la protesta dei pastori. Ieri un gruppo di sette allevatori fra cui Battista Caterini, allevatore e assessore all’agricoltura e alla pastorizia di Valle Castellana e membro del...
TERAMO. Prosegue la protesta dei pastori. Ieri un gruppo di sette allevatori fra cui Battista Caterini, allevatore e assessore all’agricoltura e alla pastorizia di Valle Castellana e membro del consiglio direttivo di Coldiretti Teramo, ha avuto un incontro alla Camera di commercio per annunciare la mancata partecipazione alla Fiera della pastorizia che si dovrebbe svolgere a Piano Roseto sabato e domenica. Un incontro innanzitutto per chiarire che la protesta dei pastori non riguarda assolutamente la Camera di commercio, che anzi è stata sempre vicina alla categoria.
La protesta è diretta verso altri enti, soprattutto Regione e governo, che hanno gravato gli allevamenti di tante incombenze di carattere burocratico. Da cui derivano tante multe, anche molto salate, molte fatte dalla Asl. Da qui la decisione del gruppo di pastori di Valle Castellana, Cortino e Crognaleto di non partecipare in segno di protesta alla manifestazione che viene organizzata ormai da 160 anni in provincia di Teramo.
Questa mattina gli allevatori consegneranno alla Camera di commercio un documento con i nomi degli allevatori che non parteciperanno. Va da se che se saranno quasi tutti i disertare, sarà a rischio la stessa organizzazione della Fiera della pastorizia, che senza pastori, appunto, non avrebbe senso. Diversi i problemi del settore di cui gli allevatori vorrebbero discutere con la Regione, «Abbiamo chiesto, a più riprese, un incontro al nuovo assessore regionale all’agricoltura, Emanuele Imprudente», ha affermato Caterini, «purtroppo però stiamo ancora attendendo che ci fissi un incontro».

