«Alloggi Ater in via Brodolini Pochi i fondi per il restauro»
GIULIANOVA. «La cifra di 380mila euro per la messa in sicurezza delle case in via Brodolini ci sembra un po’ esigua vista la mole di lavori, ma non possiamo che accogliere con piacere la notizia per...
GIULIANOVA. «La cifra di 380mila euro per la messa in sicurezza delle case in via Brodolini ci sembra un po’ esigua vista la mole di lavori, ma non possiamo che accogliere con piacere la notizia per gli abitanti delle case popolari». Sono soddisfatti a metà i ragazzi del campetto occupato dopo l’annuncio dello stanziamento messo a disposizione dalla Regione all’Ater per le case in via Brodolini. I ragazzi, che il 6 maggio scorso hanno iniziato una mobilitazione coinvolgendo i residenti per portare alla luce la situazione precaria degli alloggi in questione, attendono la partenza effettiva degli interventi. «C’è anche da dire che il sindaco, il quale si vanta di tale operazione», continua la nota del campetto occupato, «è stato anche lui con le mani in mano per anni e solo adesso che è in odore di elezioni regionali fa questa mossa propagandistica. Ma soprattutto ciò avviene dopo che è stata portata avanti l’attenzione sulle case di via Brodolini, con una mobilitazione già da qualche mese. Dicemmo ai residenti che noi non siamo politici e non rappresentiamo nessuno, ma cerchiamo di costruire giorno per giorno momenti di lotta e condivisione». Dal 6 maggio scorso si sono susseguite le assemblee e i ragazzi del campetto occupato si sono presentati anche in consiglio comunale con alcuni residenti delle case popolari. (l.v.)

