Alluvione, lavori per rifare argine e ponte

13 Gennaio 2015

La Provincia appalta il rifacimento della sponda del Vibrata e la riapertura del passaggio a Campodino

VAL VIBRATA. Affidati i lavori tanto per la ricostituzione dell’argine del Vibrata alla foce, seriamente danneggiato dalle alluvioni (la prima quella del 2011) quanto per la ricostruzione del ponte di Campodino, anch’esso spazzato dall’alluvione di 4 anni fa, isolando la frazione di Torano, da Nereto e Sant’Omero. I lavori sono stati affidati dalla Provincia.

Quanto al ponte, l’intervento dovrà essere terminato entro l’11 maggio e costerà 300mila euro. Sarà realizzato uno “scatolone idraulico” di 3,50 metri per 5,50 e sarà stabilizzato un tratto di scarpata in frana. «Campodino è stato una spina nel fianco di buona parte della Vibrata proprio per la sua funzione strategica di collegamento fra numerosi Comuni», commenta il consigliere provinciale incaricato della viabilità, Mauro Scarpantonio, «e l’iter amministrativo è stato piuttosto complesso perché la struttura è di proprietà comunale e la Provincia è ente appaltante dell’opera».

Quanto alla sistemazione idraulica del torrente Vibrata, in prossimità della foce, nel territorio di Martinsicuro i fondi dell’alluvione ammontano a 350mila euro. L’appalto è stato affidato ufficialmente ieri all’impresa che dovrà terminare i lavori in 120 giorni. La Provincia interviene su questo corso d’acqua di competenza regionale in regime di concessione: in questo caso la specifica emergenza è connessa al rischio idrogeologico in ambito fluviale (erosione della sponda). Il tratto di intervento si trova in corrispondenza di un meandro fluviale a circa 600 metri dalla foce in un’area sottoposta da tempo ad azioni erosive. «Il periodico danneggiamento dell’argine posto a protezione di Villa Rosa (comune di Martinsicuro) è indice, in caso di ulteriori eventi alluvionali, di un possibile rischio di rottura del presidio idraulico e quindi di alluvionamento delle aree retrostanti», si legge nella relazione tecnica. L’intervento prevede la sistemazione di massi cementati a protezione del’argine. Questo tipo di lavori viene normalmente utilizzato nei corsi d’acqua ad alta energia caratterizzati da un’elevata velocità di deflusso.

Nel caso specifico, il Vibrata, essendo canalizzato nel tratto terminale e non avendo aree per la dissipazione di energia, durante le piene ha un comportamento idrodinamico molto aggressivo che facilita l’erosione delle sponde. Per questa ragione è stato anche previsto un intervento di corazzamento dell’argine al fine di realizzare un’opera durevole nel tempo.

Alex De Palo

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