Aloisi si è dimesso da segretario del Pd

Potrebbe approdare in Italia Viva per rafforzare la candidatura a sindaco di Ginoble. Di Girolamo è sempre più debole
ROSETO. Simone Aloisi si è dimesso da segretario del Partito democratico rosetano. Dopo l’uscita dalla maggioranza del consigliere Adriano De Luca, e ancor prima l’adesione del consigliere Marco Angelini a Italia Viva, a soli 8 mesi dalle prossime elezioni comunali del 2021 la decisione di Aloisi assume dei connotati ben precisi: la ri-candidatura a sindaco di Sabatino Di Girolamo è sempre più remota, ed è comunque debole, mentre si rafforza la probabile candidatura dell’ex onorevole Tommaso Ginoble come primo cittadino nelle file di Italia Viva. Di certo ancora non c’è nulla, ma è più che probabile infatti che Aloisi, ora libero dal Pd, possa approdare nel partito di Matteo Renzi e sostenere così la candidatura di Ginoble. Per il momento Aloisi non rilascia dichiarazioni, ma ieri sera si è svolta una riunione del Pd nella quale l’ex segretario ormai ha comunicato la sua decisione.
Ora probabilmente si nominerà un coordinatore del partito che porterà a un’assemblea degli iscritti o a un congresso cittadino per la nomina del nuovo segretario. Da qui alla fine anno ci potrebbero essere altre uscite dal partito democratico: con Angelini e Aloisi in Italia Viva potrebbero approdare anche i consiglieri Massimo Felicioni e Saverio Marini, e l’assessore Nicola Petrini. Saranno dunque mesi difficili per il sindaco Di Girolamo, che insieme al vicesindaco Simone Tacchetti sta cercando di portare avanti diversi lavori pubblici, alcuni già in corso e altri che dovrebbero partire nel mese prossimo, per cercare di convincere i cittadini rosetani a confermarlo per i prossimi cinque anni.
Intanto Ginoble sta lavorando dietro le quinte per cercare di tessere relazioni con diverse forze civiche in ottica elezioni: da vecchia volpe della politica sa infatti che per assicurarsi la vittoria deve allargare il consenso. La situazione politica rosetana comunque a otto mesi dalle elezioni è ancora molto frammentata, e di definitivo non c’è nulla né nel centrodestra né nel centrosinistra. È evidente ormai a tutti che il Partito democratico è in crisi e ha perso la forza che aveva quattro anni fa, ma nel centrodestra c’è ancora molta confusione. La Lega sta ancora lavorando per cercare il candidato giusto: c’è stato qualche contatto con Silvio Brocco, patron di Liofilchem e Clinilab, molto conosciuto in città, ma l’imprenditore difficilmente accetterà di candidarsi a sindaco. Ci sono attualmente i tre consiglieri d’opposizione Angelo Marcone con l’associazione “Grande Roseto”, Enio Pavone con il movimento politico “Roseto al Centro” e Alessandro Recchiuti con l’associazione “Il Punto” che rappresentano il centrodestra a Roseto, oltre ovviamente al gruppo locale di Fratelli d’Italia, molto attivo in questi anni nonostante l’assenza dal consiglio comunale. E poi ci sono i movimenti civici come Casa Civica del consigliere Mario Nugnes e la consigliera Rosaria Ciancaione: entrambi aspirano a candidarsi a sindaco.
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