Altitonante: «Vogliono cacciarmi con la promessa di posti al Bim»

28 Agosto 2022

Il sindaco, in una lettera ai colleghi, svela il tentativo di spodestarlo nato all’interno del centrodestra: «Alla delegata nel consorzio garantita la conferma dell’incarico se fa cadere la mia amministrazione»

MONTORIO AL VOMANO . Il consorzio Bim resta al centro dello scontro politico. In attesa dell’assemblea in cui tornerà in gioco la presidenza, dopo la mozione di sfiducia a carico di Giuseppe D’Alonzo firmata dalla maggioranza dei sindaci consorziati, da Montorio emerge un retroscena che tira in ballo sia l’assetto del consorzio che quello dell’amministrazione comunale. A rivelarlo è il primo cittadino Fabio Altitonante in una lettera indirizzata ai colleghi dei Comuni rappresentanti al Bim. Si tratta di una “denuncia” che fa emergere il classico gioco di potere legato alle future designazioni nella giunta del consorzio del bacino imbrifero del Tordino e del Vomano.
«Cari colleghi, rispetto alle dinamiche del Bim, vi evidenzio che un politico ha chiamato la delegata del Comune di Montorio al Vomano, asserendo che, se avesse fatto cadere la nostra amministrazione comunale, avrebbe avuto di nuovo l’incarico come assessore al Bim con l’ipotetico futuro presidente», sottolinea Altitonante, «mi dicono che il politico in questione sia “un esperto” nel far cadere o condizionare le amministrazioni (es. Teramo)». Se ne desume che il tentativo di spodestamento nasca dallo stesso schieramento del sindaco montoriese: il centrodestra. A questa coalizione apparteneva, infatti, l’amministrazione teramana guidata da Maurizio Brucchi che fu affondata a fine 2017 dai suoi stessi alleati. «Non intendo dare alcun giudizio sulla vicenda, ma raccontarvi i fatti di cui sono venuto a conoscenza e di cui sono certo della verità», specifica Altitonante, «se questa è la modalità con cui si intende prima diventare presidente del Bim e poi gestire il Bim, per quanto mi riguarda, vi porgo i miei migliori auguri». Il sindaco montoriese propone una soluzione drastica, da intendere probabilmente come una provocazione. «Il percorso migliore per i Comuni, nell’interesse dei cittadini, è quello di sciogliere il consorzio Bim», tiene a precisare Altitonante, «destinando il personale attualmente impiegato al Bim ai vari Comuni consorziati. Le risorse saranno indirizzate direttamente ai Comuni. In questo modo ci sarebbero molte più risorse per i Comuni, perché oggi ai Comuni, nella migliore delle ipotesi, arriva la metà delle risorse spettanti di diritto». La lettera, insomma, svela un intreccio che avvelena ulteriormente il clima politico e rendere ancor più difficile sbrogliare la matassa per la guida del Bim dopo le contestazioni mosse a D’Alonzo. (g.d.m.)
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