Altre tre vittime, su sei totali quattro sono di Castiglione
Ieri sono morti una 65enne del piccolo centro della Val Fino e due ottantenni di Campli e Pineto Medico positivo in Oncologia, tamponi a colleghi e pazienti. In autoisolamento uno in Pneumologia
TERAMO. Si allunga la lista dei lutti riconducibili al coronavirus in provincia di Teramo. Ieri si è avuta l’ufficialità del risultato del tampone eseguito su una donna di 81 anni, morta all’ospedale di Atri il 18 marzo. L’anziana di Campli è risultata positiva al Covid 19. La sua salma sarà tumulata oggi al cimitero di Sant’Onofrio. Inoltre ieri pomeriggio è morto un paziente ricoverato in Malattie infettive, un ultra80enne di Pineto che era in ventilazione assistita, e in serata è deceduta la 65enne di Castiglione Messer Raimondo che, inizialmente ricoverata ad Atri per altre patologie, era stata trasferita in Rianimazione a Teramo. Si tratta della quarta, quinta e sesta vittima del virus (anche se il nesso di casualità dovrà essere certificato dall’Istituto superiore di sanità) in provincia dopo i tre casi di Castiglione Messer Raimondo. Il piccolo centro della Val Fino, dunque, conta già quattro morti.
Alla Asl di Teramo, secondo i dati aggiornati a ieri mattina, i pazienti ricoverati positivi al Covid-19 sono 29. Di questi, otto sono ricoverati in Malattie Infettive, quattro sono in Rianimazione Covid a Teramo, 14 sono ricoverati nel reparto Covid dell’ospedale di Atri e tre in Rianimazione sempre ad Atri. Ma già nel pomeriggio di ieri ci sono stati cinque nuovi ingressi. Per quanto riguarda i casi, a ieri erano 81 quelli diagnosticati nella Asl di Teramo, secondo i dati forniti dalla Regione.
MEDICI MALATI. Sale a tre il numero di operatori sanitari contagiati. Dopo moglie e marito residenti a Pineto, lei infermiera ad Atri, lui anestesista a Giulianova, ora arriva anche l’oncologo del Mazzini, in terapia nel suo domicilio, all’Aquila. Ieri, come accaduto già per l’ospedale di Giulianova, sono stati eseguiti tamponi ai colleghi che sono venuti in contatto con il medico. Ma si stanno contattando anche i pazienti. Si dovrà verificare se l’81enne di Campli, che era sottoposta a cure oncologiche, abbia avuto contatti con il medico.
Intanto c’è un altro specialista del Mazzini, in Pneumologia, che si è messo in autoisolamento ed è in attesa dei risultati del tampone. Dovrebbe ormai essere già pronto: in caso di positività si ripeterà la trafila accaduta negli altri reparti.
PRE TRIAGE GINECOLOGICO. E’ stata montata ieri la tenda pre triage richiesta alla Protezione civile dedicata alle pazienti ostetriche che arrivano al Pronto soccorso. L’obiettivo è evitare che salgano in reparto donne che potrebbero contaminare tutti. In caso arrivi una donna incinta malata di coronavirus (è già accaduto giorni fa ed ora è ricoverata in Malattie infettive) si sanifica tutta la tenda. La tenda non è ancora utilizzabile: manca la luce e il collegamento intranet. Presumibilmente da martedì sarà operativa. Sarà un’importante precauzione: in media adesso che le prestazioni si sono drasticamente ridotte, arrivano almeno cinque-sei pazienti incinte al pronto soccorso con problemi vari.
ALTRO MATERIALE. Oggi arriveranno in ospedale alcune macchine speciali per la disinfezione. La Asl ha anche ordinato particolari carrelli per sigillare i rifiuti speciali. E ha ordinato 18 letti di terapia intensiva, per una spesa di 273mila euro, da destinare alla Rianimazione Covid (che si presume aprirà fra una settimana). Si è ancora in attesa dei ventilatori polmonari che deve distribuire la Protezione civile. Per il momento sono stati recuperati da vari reparti e quelli vecchi stoccati in magazzino.
DONAZIONE. Intanto ieri il Lions di Teramo, senza troppo clamore, ha donato due monitor per misurare i parametri vitali al reparto malattie infettive dell’ospedale di Teramo. La ditta Moretti che li produce li ha consegnati ieri a mezzogiorno.
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